La reticenza di chi sa non aiuta a eliminare le magagne.

E con le chiacchiere non si cava un ragno dal buco.

26/gen/2005 20.06.21 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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LA RETICENZA DI CHI SA NON AIUTA A ELIMINARE LE MAGAGNE

L'organizzazione sindacale degli artisti lirici (SNAAL) - di cui ho l'onore di essere segretario - è sempre grata a coloro che testimoniano anomalie e disfunzioni delle istituzioni musicali a danno degli utenti, perché l'intervento del sindacato può contribuire a correggere tali carenze. Ma le informazioni - sia pure via internet - se non possono rivelare nomi, devono almeno segnalare il luogo, la località, altrimenti non più di testimonianze si tratta, ma di semplici chiacchiere. E con le chiacchiere non si cava un ragno dal buco. Facciamo un esempio: Don Parmenione ha trasmesso un comunicato-stampa (informatico) molto interessante, segnalando l'episodio di un docente di Conservatorio che percepisce regolare stipendio, ma, invece di insegnare come suo dovere, trascorre la maggior parte delle ore di lezione nell'accogliente bar dell'istituto, oppure se ne sta a casa a fare il propri affari, assentandosi per "malattia" senza essere propriamene ammalato, cioé - è facile immagin
are - esibendo un certificato medico falso. In carattere con il proprio zelo negativo, questo docente usa testi obsoleti, trascura la didattica e l'aggiornamento e, in poche parole, non prepara adeguatamente gli allievi.
Il primo interrogativo che si presenta spontaneo di fronte a questa sequela di scorrettezze è: l Direttore di questo Conservatorio come fa a non sapere che uno ( o più) docenti evadono le lezioni rifugiandosi al bar? Perché questo direttore non dispone la visita medico-fiscale, come è sua facoltà, onde evitare eventuali abusi da parte di falsi ammalati?
Diceva Socrate:"Quando i governanti sono onesti anche il popolo non ruba". Il difetto sta sempre nel manico.
Se la Direzione di questo Conservatorio non è efficiente, a nulla varrebbero i "giudizi di merito", ipotizzati dal Ministro Letizia Moratti, per premiare gli insegnanti diligenti e scartare i pelandroni. Cominciamo col dare i "giudizi di merito" ai dirigenti.
Infine entriamo nel vivo della faccenda. Aprezzabile la testimonianza di Don Parmenione...ma purtroppo inutile.
Come abbiamo già detto e ripetiamo, se non si conosce almeno il luogo dov'è sito questo Conservatorio mal diretto e mal gestito, è praticamente impossibile sollecitare il Provveditorato della Provincia di competenza a disporre un'ispezione e a tirare le orecchie a chi lo merita.
Che Don Parmenione non voglia nominare su internet il professore che fa i propri comodi, è comprensibile; ma se, denunciando la magagna, non ci mette in condizione di poter intervenire, dicendoci doverosamente di quale Conservatorio si tratta, quel professore continuerà imperterrito a rovinare gli allievi e a "rubare" lo stipendio.
Ci si aspetta che i rimedi giungano dall'alto, dal ministro, dal governo, da un miracolo, caso per caso; ma finché il singolo cittadino, che decide di parlare,adotta il metodo del dire e non dire, coprendo l'essenziale dei fatti, niente potrà mai cambiare.

Giuseppe Zecchllo - segretario SNAAL
baritonozecchillo@email


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