ZECCHILLO entusiasta del grande consenso per le sue lotte in favoredella SCALA

31/gen/2005 18.07.42 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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ZECCHILLO ENTUSIASTA DEL GRANDE CONSENSO PER LE SUE LOTTE IN FAVORE DELLA SCALA

Sono francamente orgoglioso che personaggi di eccezionale livello artistico e culturale, come i registi Franco Zeffirelli e Filippo Crivelli, il baritono Giuseppe Valdengo e la ballerina Carla Fracci, che hanno fatto la storia del teatro, condividano i temi della mia lotta in difesa della Scala e pubblicamente li abbiano ribaditi con le loro autorevoli dichiarazioni. Non accade tutti i giorni di ricevere la solidarietà dei grandi, ed io ne sono rimasto grato, lusingato e commosso.
Persino Giannino Tenconi, presidente dei Loggionisti della Scala, il quale non mi era amico quando sedevo nel Consiglio di amministrazione scaligero, dove mi battevo contro i privilegi e a favore di una programmazione fruibile da tutti i cittadini/contribuenti, persino lui si è detto d'accordo su alcune contestazioni mosse alla Scala.
Questa solidarietà mi incoraggia, mi sprona e mi convince sempre più della validità delle mie battaglie sociali. Nei miei attacchi, nelle mie prese di posizione per salvare la Scala dalla decadenza e dalle compromissioni interessate, non ho mai chiesto la collaborazione, o il sostegno di nessuno, tranne che dei miei colleghi che, come me, amano la Scala, la musica e la lirica. A maggior ragione quindi la solidarietà spontanea da parte di registi e artisti mitici, universalmente noti e acclamati, è stata per me come una luce di speranza dopo il cinismo gelido e squallido di coloro che detengono il potere e lo usano per i loro interessi.
Mi auguro che queste nuove forze, che oggi riconoscono il pericolo che incombe sulla Scala, si possano unire in un Comitato in difesa del nostro teatro più importante, dove vedrei con simpatia Zeffirelli quale presidente.
Se si continuerà a lottare, si riuscirà a cacciare dal tempio i lottizzati, i raccomandati, i ricattatori e gli incapaci; si potrà estirpare il male che affligge la Scala ormai purtroppo da molti anni, per affermare che la Scala è dei Milanesi, non di qualcuno, o di pochi, che la sfruttano e a cui l'arte e la musica non importano nulla. La Scala deve essere aperta anche ai meno abbienti, i quali - guarda caso - sono i maggiori contribuenti e molto spesso anche i migliori appassionati.

Giuseppe Zecchillo
baritonozecchill@email


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