cARMEN

02/feb/2005 18.21.21 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Persio Flacco di Volterra
CARMEN: SUCCESSO SENZA RISERVE
Ovazioni per il soprano volterrano Patrizia Cigna e il mezzosoprano scaligero Milijana Nicolic-
 
Un successo senza riserve ha salutato la "Carmen" messa in scena dalla Primavera Volterrana al teatro Persio Flacco dove da alcuni anni, grazie al Presidente Francesco Marcone ed allo scenografo Luciano Nesi, la grande lirica ha ritrovato fasti che parevano antichi e soprattutto irripetibili.
Il capolavoro di Bizet ha avuto un successo così completo che non solo tutti gli artisti scritturati da Daniele Rubboli che, pur rinnovando i cast trova sempre giovani protagonisti di grande livello, sono stati applauditi a scena aperta dopo romanze, duetti e momenti d'assieme, ma anche le scenografie di Nesi, ad ogni aprirsi di sipario, sono state salutate da fragorosi applausi per la suggestione ambientale che lo scenografo volterrano ha saputo creare.
Se il soprano di casa, Patrizia Cigna, è stata letteralmente osannata per la sua poetica ma pur volitiva e appassionata interpretazione di Micaela, la Carmen di Miljana Nicolic, mezzosoprano statuario proveniente dalla Serbia, con già più di un debutto alla Scala di Milano in curriculum, è stata da manuale. Bella, sensuale, spregiudicata nella scena e vocalmente calibratissima, senza mai una forzatura, senza un accento sbagliato, nella perfetta interpretazione di quello che è, nel teatro dell'opera, il simbolo femminile della stessa Libertà.
Eccellente e assieme sorprendente l'atletico Escamillo di Oscar Garrido, baritono di Città del Mexico da qualche anno residente in Italia il quale è un autentico "espada" sia con la voce sia nella gestualità.
Di grande forza, come era costume per i Don Josè del passato, il tenore genovese Mauro Pagano, che ha dato al suo personaggio tutta la disperazione dell'uomo che si ritrova innamorato, suo malgrado, della donna piu' sbagliata che potesse incontrare.
Di Pagano, che ha sostenuto il ruolo anche in un recente tour nei teatri francesi, e al Rosetum di Milano, si è poi saputo il segreto... della sua vita: quella dell'artista non è la sua unica professione. E' infatti un medico chirurgo plastico in piena attività all'ospedale di Genova, che riesce a far convivere questi due impegni che ormai da anni gli prendono ogni ora di vita. Tra breve Mauro Pagano sarà anche Mario cavaradossi in una "Tosca" interpretata in tutti i ruoli solo da laureati in medicina con la regia del cantautore bolognese Lucio Dalla.
Dalla Toscana sarà con loro anche il medico Nicola Gerbi della Usl di Cascina nel ruolo del Sagrestano.
Il resto del cast è stato all'altezza della situazione come pure il balletto ed il coro di Pisa davvero assai ben preparato.
La regia di Rubboli, come sempre essenziale ed attenta a consentire l'esaltazione del canto, è riuscita a muovere agevolmente anche la folla che, tra solisti, coristi, ballerine e comparse occupava lo spazio scenico sempre perfettamente credibile.
Eccellente la direzione d'orchestra di Stefano Seghedoni alla guida del miracoloso ensemble Salotto '800 che esegue, in formazione di appena 12 strumentisti, le magiche trascrizioni di un musicista raffinato e colto come Paolo Marcarini che ha saputo darci la musica di Bizet esattamente come lui l'avrebbe voluta.
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