A Brunico e Bressanone

canzone melodica italiana, sia in lingua - il tenore Ennio Bellani ha cesellato

14/feb/2005 11.23.23 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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da Ufficio Stampa Isea Arts 02.2842836
foto: Soprano Tiziana Scaciga Della Silva
 
A Brunico e Bressanone
...E LUCEVAN LE STELLE
TRA OPERA E CANZONI
 
La due-giorni dedicata al Teatro della Musica dalle associazioni Il telaio di Brunico (presidente Ida Marchetti) e Pro Cultura di Bressanone (presidente Mario Castiglioni), ha avuto un successo travolgente segnando il tutto esaurito sia al teatro Pacher Haus sia al Forum, con al termine degli spettacoli il pubblico in piedi a pretendere il bis da un quartetto di rare voci liriche, tutte di grande fascino.
Daniele Rubboli, il musicologo di Modena che a Milano ha fondato e dirige il Laboratorio Lirico Europeo, ha presentato quattro giovani realtà del palcoscenico musicale internazionale, con due precisi obiettivi.
Da una parte far conoscere quattro sorprendenti vocalità, dall'altra testimoniare la loro versalità artistica impegnandole in grandi pagine operistiche di Verdi, Rossini, Puccini, Catalani e Cilea, alternate a riletture di godibilissime pagine dell'operetta europea: irresistibile il soprano Tiziana Scaciga Della Silva nell'aria dell'ubriaca dalla "Perichole" di Offenbach e ancora nella romanza d'ingresso di Silva Varescu dalla "Principessa della Czarda" di Kalmann.
Ma il programma si è spinto oltre, fino alla canzone melodica italiana, sia in lingua - il tenore Ennio Bellani ha cesellato "Canto ma sottovoce" di Bixio dal film omonimo ed ha ricevuto un uragano di applausi con "La canzone dell'amore" pagina scritta per il primo film sonoro italiano - sia dal repertorio classico napoletano.
Il soprano Nadia Vezzù di Padova, ma residente a Verona, è passata da un "Vissi d'arte" ("Tosca" di Puccini) di grande autorità a "Non ti scordar di me" che Ernesto De Curtis scrisse per Beniamino Gigli ed ha affascinato il pubblico con la sua dirompente vocalità dedicando alla memoria di Renata Tebaldi e Margherita Carosio, recentemente scomparse: "Ebben ne andrò lontana" dalla "Wally" di Catalani.
E il pubblico ha osannato Dong Myung Lee, baritono coreano di 26 anni, alto ed elegante, dotato di una possente voce al servizio di una naturale eleganza e di una intelligenza musicale che ne fanno un autentico fenomeno, considerata l'età.
Anche Dong Myung Lee, dopo aver dedicato i suoi interventi al repertorio verdiano, ha intonato una bellissima canzone coreana, piena di pathos, nel nostalgico canto dedicato al ricordo delle bellissime montagne della Corea del Nord, scatenando ovazioni commosse e l'abbraccio della pianista concertista coreana Sabrina Kang Bambace che era tra il pubblico, al Forum di Bressanone, assieme a personalità della politica e della cultura della provincia di Bolzano e a molti studenti del Conservatorio giunti dal capoluogo con il loro insegnante Vito Maria Brunetti.
 
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