LE NOZZE DI FIGARO

Le disavventure del Conte Almaviva

24/feb/2005 11.19.45 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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DA UFFICIO STAMPA CENTRO CULTURALE ROSETUM
02.48707203
foto allegata: Soprano Tiziana Scaciga Della Silva (La Contessa)
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Rarità mozartiana al Teatro Rosetum
" LE NOZZE DI FIGARO "
OPERA ODIATA A MILANO
Regia di Rubboli in abiti contemporanei per dimostrare come il vizio per gli amori ieri con le serve oggi con le badanti e le colf sia ancora di gran moda a Milano e Lombardia
 
Tra i capolavori creati da Mozart su testo italiano di Lorenzo da Ponte, "Le nozze di Figaro", in scena oggi, venerdì 25 febbraio alle 20,30 precise, al Teatro Rosetum di Milano (via Pisanello 1), è il titolo piu' evitato dai milanesi.
Così fu nell''800 e così nel '900: poche recite alla Scala e all'antica Cannobiana, disertate da un pubblico che si sentiva messo alla berlina nella sua antica tradizione di amori frettolosi e casalinghi con serve, cuoche e cameriere.
Le disavventure del Conte Almaviva che, dopo vent'anni di matrimonio con Rosina, fa di tutto per avere lo jus primae noctis con la giovane Susanna che sta per sposarsi con Figaro, il factotum di casa, non hanno mai avuto fortuna tra il pubblico ambrosiano.
Una scelta coraggiosa quella di Daniele Rubboli, che lo ripropone con gli artisti del suo Laboratorio Lirico Europeo al Teatro Rosetum, considerando come questo vizio di utilizzo sessuale del personale di servizio sia tutt'ora in gran voga a Milano e in Lombardia, dove un recente sondaggio ha dimostrato che è solo mutato l'oggetto del desiderio.
Ieri erano le ragazze che scendevano dalla Valtellina o venivano a Milano dalla Valle Padana a soddisfare i bollenti spiriti dei padroni di casa, oggi sono le badanti che vengono dai Paesi dell'Est e le colf filippine, assieme alle addette alle pulizie anche negli uffici pubblici provenienti dal Sud America.
Amadeus Mozart aveva per altro inteso soprattutto fustigare questo malcostume, non avendo certo potuto ancora cogliere, dalla commedia di Beaumarchais, l'idea appena partorita dalla Rivoluzione Francese di Figaro come uomo nuovo europeo, non piu' suddito ma cittadino, non piu' servo ma uomo di fiducia e collaboratore domestico.
Con la direzione musicale di Luis Baragiola e la regia di Daniele Rubboli che ha preteso abiti moderni per sottolineare l'attualità del vizio, sono protagonisti del capolavoro il basso giapponese Sadahiko Higashihara (Conte), il giovane baritono bergamasco Gabriele Nani (Figaro) artista emergente di grandi potenzialità, il soprano milanese Tiziana Scaciga Della Silva (Contessa Rosina) altra artista impegnata sulle scene europee, il soprano di Savona Daniela Tessore (Susanna), un'ottima "soubrette" sia per il teatro barocco sia per il contemporaneo musical, e il funambolico mezzosoprano meneghino Elena Serra (Cherubino). Con loro Barbara Fasol, Andrea Bragiotto, Andrea Mastroni, Rieko Arai, Barbara Saccaggi e Camilla Antonini.
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