Amenità e aneddoti scaligeri di Giuseppe Zecchillo.

08/mar/2005 16.45.20 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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AMENITA' E ILARITA'
ANEDDOTI SCALIGERI RICORDATI DAL BARITONO GIUSEPPE ZECCHILLO

1) - Cantava "Rigoletto", nel ruolo protagonistico, un baritono giapponese. Molto ben preparato musicalmente e scenicamente, ignorava però il significato di gran parte delle parole italiane che pronunciava. Durante il duetto con Gilda, alla frase:" A te che importa..." - il baritono non guardava la sua partner, ma indicava...la porta!
Solo dopo la recita gli spiegarono la differenza fra il verbo "importa" e il sostantivo "porta".

2) - Per la "prima" mondiale de "L'albergo dei poveri", il M.o Gianandrea Gavazzeni, che dirigeva l'opera, volle scegliere personalmente i cantanti fra coloro che erano anche musicisti, data la difficoltà musicale e tonale dello spartito. Compilato il cast, lo presentò al sovrintendente Ghiringhelli. Questi, vedendo il mio nome nell'elenco, obiettò:" Ma qui c'è Zecchillo, come la mettiamo? Zecchillo è un contestatore".
"Sì, ma è uno che va a tempo" - ribatté Gavazzeni.




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