Il veroproblema della Scala è la mancanza di undirettore artistico indipendente

11/mar/2005 20.34.02 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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IL VERO PROBLEMA DELLA SCALA E' LA MANCANZA DI UN DIRETTORE ARTISTICO INDIPENDENTE, FIGURA CHE MUTI NON HA MAI POTUTO DIGERIRE

Vale la pena ritornare su un fatto, la cui importanza merita un approfondimento. Tutte e categorie di lavoratori della Scala, per bocca dei loro rappresentanti sindacali, hanno detto:"Il vero problema del teatro è la mancanza di un direttore artistico indipendente". La Legge 800/67, che varò il finanziamento statale agli enti lirico-sinfonici, stabilì che la programmazione va fatta dal direttore artistico di concerto con il sovrintendente. Alla Scala, invece, la programmazione veniva fatta dal direttore musicale (Muti) e dal direttore artistico (scelto da Muti) e poi sottoposta all'approvazione, dal punto di vista economico, del sovrintendente (Fontana) il quale - per non suscitare le ire e le vendette di Muti - approvava. Anche il calendario veniva deciso da Muti, compatibilmente con i suoi concerti privati, che si portavano via l'orchestra scaligera sotto la denominazione di Filarmonica. Tanto è vero che il sovrintendente dovette noleggiare l'orchestra dei "Pomeriggi musica
li" per terminare alcune recite in un'occasione in cui l'orchestra della Scala "dovette" partire con Muti a esibirsi come Filarmonica per concerti privati, totalmente estranei al teatro milanese. Questi episodi testimoniano il "grande amore" di Muti per il prestigio di questo teatro, o piuttosto la sua vera passione per i propri cachet multimilionari e per il proprio personale dominio.
Dai comportamenti di Muti si desume che egli non ha mai gradito una figura indipendente in teatro, considerandola un disturbo per i suoi interessi personali. Umiliava i direttori artistici, li metteva in difficoltà sovrapponenosi al loro lavoro, perciò essi non avevano altra scelta che subire o andarsene. Infatti Vlad e Zedda se ne andarono in tutta fretta; purtroppo senza dire chiaramente il perché. A questa stregua si capisce che Muti ha isogno di un direttore artistico inesistente e di un sovrintendente che gli tenga gioco all'infinito.
Muti finge di non capire che i lavoratori della Scala rifiutano Meli come sovrintendente per il semplice fatto che è stato imposto dallo stesso Muti per fare i propri comodi. Questi lavoratori non sono così sprovveduti e deficienti come crede il signor maestro, infatti capiscono quale danno sarebbe per la Scala un sovrintendente declassato al ruolo di strumento cieco dell'autocrazia del sig.Muti. Coloro che lavorano e hanno lavorato per la Scala con grande senso di responsabilità e dedizione, giustamente pretendono un manager competente e autorevole, che sappia anche dire di "no" quando lo richiede l'interesse del teatro. Se questa personalità forte, che è utile alla Scala, dà fastidio al dispotismo del direttore musicale, ebbene chi dei due deve sgomberare il campo?
Ricordiamoci che gli orchestrali hanno smentito l'assunto che Muti li abbia fatti "crescere", perché arrivando alla Scala Muti trovò fior di professionisti e non dei musicanti di scarto.
A parte le bugie che Muti ha sciorinato nella sua famigerata lettera dell'8 marzo al "Corriere", a parte i vili espedienti scandalistici di Meli per denigrare Fontana (smentiti dai fatti) bisogna soffermarsi sull'ultimo evento: la riunione interlocutoria fra i sindacalisti scaligeri e i senatori della Commissione Cultura. Non è trapelato molto (al solito) tuttavia ha colpito il commento dei senatori Soliani e Dalla Chiesa:" Siamo alle soglie di un terremoto".
Evidentemente sono emerse questioni gravi e fors'anche dei reati. Si mormora parecchio sulla mancanza di fatture e note giustificative per spese fatte a nome della Scala, e ci sarà anche dell'altro che i giornali non dicono., o non sanno. Ecco perché i due senatori parlano di "terremoto". Qualcuno dovrà rendere conto di come ha usato la Scala. Se pure lo scandalo, come succede in questo benedetto Paese, verrà insabbiato, certi idoli cadranno dal piedistallo.

Giuseppe Zecchillo
Sindacato Nazionale Autonomo Artisti Lirici

baritonozecchillo@email.it


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