Cin Ci Là a S. Martino di PV

tenore pavese Ennio Bellani (Ciclamino) e dal soprano giapponese Rieko Arai

20/mar/2005 14.01.06 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Teatro Mastroianni di S. Martino di Pavia
SOPRANO MUSSULMANO PILOTA
IL TRIONFO DEL CANTO IN CIN CI LA'
 
Solo lo modestia del corpo di ballo locale, l'Academy Dance, ha messo un neo nella superba edizione di "Cin Ci Là", la piu' amata delle operette italiane, che l'associazione culturale Astrolabio di San Martino Siccomario (Pavia), con la Pro Loro, ha promosso domenica 20 marzo al Teatro Marcello Mastroianni della città pavese, nell'edizione del Laboratorio Lirico Europeo di Milano.
Un immenso cast vocale capitanato dal tenore pavese Ennio Bellani (Ciclamino) e dal soprano giapponese Rieko Arai (Myosotis) ha sublimato le musiche di Virgilio Ranzato, dando anche alla recitazione uno spessore mai trovato in un compagnia di operette italiana.
La Marchesa Luisa Gavotti di Castellano, fautrice dell'evento, era al settimo cielo anche per la risposta del pubblico che avrebbe meritato di replicasse lo spettacolo almeno 3 volte, tante sono state le richieste di posti andate deluse.
Nel ruolo di Cin Ci Là il musicologo Daniele Rubboli, direttore artistico della compagnia, aveva chiamato l'ormai celebre soprano turco Ekin Futaci Deambrogio, bellissima e bravissima, nei panni della soubrette, lei che nei teatri operistici di tutta Europa, veste quelli di Gilda, Lucia di Lammermoor e Sonnambula. Di religione mussulmana, Ekin Futaci - sposta a Milano con un dirigente della Pirelli - è l'unica artista islamica al mondo che abbia affrontato un'operetta italiana !
Al suo fianco il regista e cantattore Walter Rubboli, un Petit Gris da manuale che oggi non ha paragoni nell'attuale panorama nazionale dei comici d'operetta, dal festival di Trieste alla Compagnia di Abbati. Attore di grande fisicità, cantante senza limiti di estensione, Walter Rubboli, che a Milano dirige anche i Laboratori Teatrali all'Istituto Gonzaga, ha ricreato il personaggio di Petit Gris dandogli una connotazione nuova che se da un lato riprende la comicità diretta dei Trengi, dei Dezan e dei Calderoni, dall'altra recupera la dimensione dell'attore brillante che vive di battute intelligenti e preziose, come l'indimenticato Alvaro Alvisi.
Completavano il cast l'attore milanese Sebastiano Melloni, un Blum irresistibile, come mai si era potuto applaudire, e lo stesso Daniele Rubboli che nel ruolo del principe Fon Ki preme l'acceleratore della sua esperienza di teatro iniziata 51 anni fa, quando aveva solo 9 anni.
Le scene create per l'occasione da un artista della Pro Loco e i ricchi costumi della casa d'Arte Angaroni e Ciapessoni, hanno coronato il successo di questo spettacolo che ha avuto in Debora Mori una "donna musica" di grandissima autorità la quale da sola, con un pianoforte a coda, non ha fatto rimpiangere alcuna orchestra.
Tra i presenti anche il celebre organista europeo e direttore d'orchestra Ennio Cominetti che ha scritturato la compagnia per un lungo tour in Italia e Svizzera che partirà il prossimo 30 aprile dal teatro di Valmadrera (Lecco) per un impegno di sei mesi.
 
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si allega foto : Ekin Futaci Deambrogio, soprano lirico leggero di Istambul, primo soprano mussulmano al mondo ad aver interpretato un'operetta italiana
 
da Ufficio Stampa Laboratorio Lirico Europeo di Milano
02.48707203
grati per l'attenzione
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