CARPI: PASQUA LANCIA LE CELEBRAZIONI DI SAVANI

Con un grande concerto in San

28/mar/2005 02.09.35 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Con un grande concerto in San Nicolò
CARPI HA INAUGURATO
LE CELEBRAZIONI DI SAVANI
 
Con uno splendido Concerto nel Tempio Monumentale San Nicolò, la città di Carpi (MO), ha ufficialmente inaugurato le celebrazioni che per i prossimi mesi del 2005 ricorderanno i 150 dalla nascita del musicista locale Giuseppe Savani.
L'occasione è stata offerta dal tradizionale concerto del Sabato Santo che il Seminario Vescovile di Carpi organizza da vari anni in collaborazione con la Corale G.P. da Palestrina, gloriosa società carpigiana che quest'anno ha superato se stessa allestendo "La Desolazione di Maria SS", cinque mottetti per solisti, coro e orchestra eseguiti sotto la direzione dell'ottimo M° Andrea Beltrami.
Alla presenza dell'Arcivescovo di Carpi, la bellissima chiesa francescana, gemita all'inverosimile, ha iniziato così, alla vigilia di Pasqua, la rilettura della letteratura sacra lasciata da Giuseppe Savani che qui è nato il 27 settembre 1855 e morto nel 1920.
Dopo aver fatto i primi studi a Carpi di violino e pianoforte, Salani si diplomò all'Accademia Filarmonica di Bologna nel 1878 e già nel 1881 Carpi gli affidava il ruolo di Maestro di Cappella del Duomo.
Contemporaneamente, subito dopo il diploma, era stato nominato maestro concertatore degli spettacoli operistici del teatro Comunale della sua città e l'esperienza nella direzione d'orchestra dei melodrammi si ripercuote piacevolmente nelle sue composizioni liturgiche le quali, con grande luminosità armonica e fluidità melodica, coinvolgono il pubblico anche nel momento della preghiera e della meditazione.
Uomo estroso e ricco di humor, si divertì anche a istituire un gruppo di musicisti, tra la formazione orchestrale e quella bandistica, che chiamò "Società Macabra" la quale suonava solo la notte, vicino ai cimiteri, e tutti gli esecutori custodivano i propri strumenti in altrettante piccole casse da morto.
Nei prossimi mesi sarà importante scandagliare l'arte e la vita di Giuseppe Savani e seguire attraverso la sua esperienza sia la vita teatrale che Carpi ebbe nella seconda metà dell''800 e ai primi del '900, sia rileggere la sua sterminata produzione di musica sacra, ma anche di musica profana perchè Savani ha lasciato canzoni che varrebbe la pena riproporre, anche alla luce delle nuove tendenze della cultura musicale europea del suo tempo.
Ad impreziosire il concerto di Carpi, che dopo i mottetti di Savani ha proposto in splendida esecuzione musiche sacre di de Victoria, Stradella, Haendel (poderoso il suo slancio mistico!), Verdi e Bach, sono intervenute le voci di due giovani quanto affermati solisti: il baritono Marco Camastra, stilisticamente perfetto, e dalla brunita e morbida vocalità; ed il tenore Claudio Barbieri dotato di eccellente musicalità e grande eleganza interpretativa.
Applausi e bis hanno salutato la conclusione del concerto e la conseguente inaugurazione delle celebrazioni di Giuseppe Savani, un nome che varrà la pena diffondere anche nelle scuole carpigiane e non solo come occasione di storia locale, ma testimonianza di arte che ha saputo vincere il tempo.
                                                    Daniele Rubboli
 
 
 
 
 
 
 
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