Facciamo una profezia... con l'augurio che non si avveri.

30/mar/2005 21.22.35 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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FACCIAMO UNA PROFEZIA...CON L'AUGURIO CHE NON SI AVVERI PER IL BENE DELLA SCALA

Non si sa più nulla su come stiano andando le trattative del Prefetto Ferrante per riconciliare le parti contendenti all'interno della Scala. Un silenzio che non promette niente di buono.Un certo punto di vista (un po' logico, un po' intuitivo) mi porta a una triste profezia, la peggiore delle soluzioni, e tuttavia non ne vedo altra di più facile realizzazione. Penso perciò che il problema potrebbe risolversi nel seguente modo. Al sovrintendente Meli, per invogliarlo a mollare la Scala, è stato offerto il Teatro Arcimboldi; Meli ovviamente ha rifiutato, perciò occorre alzare la posta, e non di poco. Con i miliardi (degli sponsors) si può fare.
Così Meli, atteggiandosi a gran signore, direbbe:" Essendo io il nocciolo della questione, tolgo l'incomodo, mi dimetto. Mi sacrifico per il bene della Scala". Uscirebbe da vittima, martire e santo, promettendo di non avanzare rivalse, ma con le tasche piene di soldi - o con qualche posto di potere che gli permetterebbe di guadagnare altrettanto. A questo punto Muti riprenderà il suo podio e il suo potere, sostenuto da Confalonieri (Mediaset) Tronchetti-Provera (Telecom) ed Ermolli (Cariplo) che promuoveranno i loro interessi. I sindacati accetteranno, si capisce, per il bene della Scala.
Tutto finirà a tarallucci e vino, strette di mano, abbracci e baci - all'italiana.
Il deficit pauroso del bilancio scalgero, gli sprechi, gli appalti chiacchierati cadranno nel dimenticatoio. Chi tentasse di indagare e andare fino in fondo in questa vicenda, che ha messo la Scala alla berlina in tutto il mondo, verrebbe tacitato, emarginato, o anche licenziato. Agli occhi del pubblico tutto dovrà apparire vero e sincero.
Non ci saranno vinti, ma solo vincitori: Meli coperto d'oro per le sue dimissioni "spontanee"; Muti per il suo ruolo "di compromesso"; il Consiglio di amministrazione per la sua "generosa" disponibilità; i dipendenti per essersi liberati di un sovrintendente ritenuto non sufficientemente qualificato. Una sceneggiata alle spalle dei creduloni e dei fessacchiotti.
Lo SNAAL però non si accontenterà. Continuerà a chiedere alla Magistratura indagini amministrative al fine di identificare e punire i responsabili del buco di bilancio - persone che hanno distratto ingenti somme e forse anche rubato e che non devono rimanere ai loro posti.

Giuseppe Zecchillo
Segretario Sindacato Nazionale Autonomo Artisti Lirici e già consigliere d'amministrazione del Teatro alla Scala

baritonozecchillo@email.it


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