LUCCA: pREMIO cATALANI 2010

LUCCA: pREMIO cATALANI 2010 Lucca: al Premio A. Catalani 2010 Anche Susan Neves festeggia il collega Massimo Cavalletti Una folla strabocchevole ha occupato tutti gli spazi del pur grandissimo Auditorium San Romano di Lucca per festeggiare il giovanissimo concittadino Massimo Cavalletti, il baritono lucchese che in soli 8 anni ha saputo scalare le massime vette dei templi della lirica dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York.

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23/giu/2010 07.26.17 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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 Lucca: al Premio A. Catalani 2010
                                                                    Anche Susan Neves festeggia
                                                                    il collega Massimo Cavalletti
Una folla strabocchevole ha occupato tutti gli spazi del pur grandissimo Auditorium San Romano di Lucca per festeggiare il giovanissimo concittadino Massimo Cavalletti, il baritono lucchese che in soli 8 anni ha saputo scalare le massime vette dei templi della lirica dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York. Piu' che meritato dunque il Premio Alfredo Catalani 2010, riconoscimento ideato da Francesco Pardini presidente del Circolo Lirico Catalani di Porcari (LU), consegnato a Cavalletti dal sindaco Mauro Favilla.
Tra i presenti anche il celebre soprano americano Susan Neves che con Cavalletti, al Carlo Felice di Genova, ha cantato "La forza del destino".
Assente giustificata perchè a Singapore, Luciana Serra che all'Accademia della Scala è stata docente di tecnica del baritono lucchese, ha inviato un affettuoso telegramma.
Condurre questa manifestazione a Lucca è stata per me una grande gioia perchè mi ha permesso di chiudere il cerchio di una bellissima storia.
Otto anni fa infatti, mentre mi trovato al Politeama di Cascina (Pisa) per presentare un concerto dei Rotary, mi telefonò Graziano Polidori chiedendomi se potevo ascoltare un suo giovanissimo allievo.
Fu così che conobbi e ascoltai per la prima volta Massimo Cavalletti: erano le 17 di quel pomeriggio di dicembre, e il ragazzone venuto da Lucca con il papà mi intonò "Malia" di Tosti e l'aria del Conte dalle "Nozze di Figaro". Il materiale era ancora grezzo, ma la natura bellissima e la grana autenticamente baritonale. Così gli chiesi se avesse una giacchetta (si era presentato in maglione) perchè volevo inserirlo nel concerto di quella sera.
I Cavalletti, padre e figlio, corsero a Lucca, si cambiarono e tornarono per il concerto durante il quale il pubblico mi confermò che avevo...sentito bene.
In quegli anni dirigevo a Milano l'Accademia Lirica del Rotary dove gratuitamente i maestri della Scala tenevano lezione ai giovani talenti che incontravo vagabondando per l'Italia, ed ai quali volevo offrire una opportunità in piu'. Da quella esperienza sono usciti soprani come Monica Tarone e Serena Daolio, nonchè il basso Andrea Mastroni e il tenorissimo Rosario La Spina oggi star dei teatri Australiani.
Massimo Cavalletti si trasferì a Milano per i corsi dell'Accademia del Rotary e qui il M° Giuseppe Montanari lo invitò immediatamente all'Accademia della Scala che allora dirigeva. Passato alla Scala, Massimo Cavalletti vi debuttava due anni dopo iniziando la serie di 6 produzioni scaligere alle quali ha già partecipato e decollando verso i teatri di tutta Europa, con particolare attenzione a Zurigo dove ancor oggi è tra i big di quel cartellone operistico.
Nel frattempo, con me, al Teatro Rosetum, debuttava in "Traviata" e in una storica "Boheme" con un cast di nuovi talenti tra i quali il soprano Tiziana Scaciga Della Silva, per la direzione di Stefano Seghedoni con l'Ensemble Salotto '800.
A Lucca, in occasione del Premio Catalani, Massimo Cavalletti ha offerto un recital sottolineato da intense ovazioni con il pubblioc in piedi ad applaudirlo mentre lui passava da un personaggio all'altro calandosi di volta in volta nei panni di Figaro, Escamillo, Ford, Rodrigo per poi rendere omaggio a Puccini con un esuberante Gianni Schicchi opera che, tra qualche anno, potrà essere stabilmente nel suo repertorio.
Accompagnato al pianoforte da Stefano Adabbo, Massimo Cavalletti ha anche interpretato due nuove liriche composte dal Maestro Francesco Cipriano su testi della poetessa pisana, residente a Lucca, Mirella Maccari Armani: "La mente" e "Ombra e luce". Due pagine molto coinvolgenti, scritte per entrare subito in confidenza con il pubblico.
Vergognosa l'assenza dei dirigenti del teatro del Giglio di Lucca, teatro che ancora non ha messo nel suo cartellone il nome dell'artista cittadino... forse per paura che faccia sfigurare parecchi artisti che da qualche tempo vengono scritturati dall'intristito teatro lucchese.
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