ZECCHILLO= Ora che lo strapotere di Muti é finitoil pubblico comincia a parlare

11/apr/2005 19.24.51 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
ORA CHE LO STRAPOTERE DI MUTI E' FINITO, IL PUBBLICO COMINCIA A PARLARE

Su "la Repubblica" dell' 8 aprile 2005, nella pagina dedicata a Milano-Cronaca, appare la lettera del sig.Giulio Corti, che riportiamo integralmente perché già dal titolo - Muti se ne va e io dico evviva - esprime l'opinione di quel pubblico che va alla Scala perché ama la musica. Scrive il sig.Corti:" Sono veramente felice che, dopo 19 anni di dominio incontrastato, il m.o Muti si sia fatto da parte, dandoci finalmente la possibilità di vedere e ascoltare altri grandi maestri sul podio. Penso che il declino del nostro teatro sia attribuibile in massima parte alle scelte del direttore musicale e alla sua incapacità di confrontarsi serenamente con figure di spessore artistico internazionale. Diversamente non si spiega come mai, dall'avvento di Muti, tutti i direttori artistici se ne siano andati quasi sbattendo la porta".
Appena il terribile Muti ha girato le spalle, ecco affiorare il malcontento del pubblico, che per anni ha taciuto sotto il peso inibitorio della pubblicità e della propaganda ossessiva, dilagante nei mass-media con l'intento di esaltare il culto della personalità (di staliniana memoria) preteso dal m.o Muti. Finalmente si osa accennare al "dominio incontrastato" di questo ingombrante (e costosissimo) direttore musicale. Figura, per altro, non prevista dalla legge e creata apposiamente per soddifare la smania di potere di Muti.
Il fatto che oggi la gente trovi il destro per parlare apertamente, lo considero un frutto delle battaglie dello SNAAL, da me sottoscritte in prima persona. Dice il proverio:"Se le parole convincono, l'esempio trascina". Del conformismo mentale e culturale siamo nemici dichiarati, perché tende ad appiattire l'intelligenza e il pensiero, cioé a togliere la libertà di capire. Infatti, se Muti fosse ancora al potere, nessuno avrebbe osato scrivere una lettera con le parole del sig. Corti e, se lo avesse fatto, nessun giornale l'avrebbe pubblicata. Ora perciò si spera in un futuro della Scala più democratco, più aperto, senza direttori che terrorizzano le persone che onestamente lavorano nel teatro.

Giuseppe Zecchillo
Sindacato Nazionale Autonomo Artisti Lirici

baritonozecchillo@email.it


--
Email.it, the professional e-mail, gratis per te: http://www.email.it/f

Sponsor:
Hai dei virus sul tuo PC ma non sai come eliminarli? Allora impara subito come rimuovere ogni tipo di virus - clicca qui
Clicca qui: http://adv.email.it/cgi-bin/foclick.cgi?mid=3211&d=11-4

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl