I: LA CABRERA

proprio in quel momento stava uscendo dal Laboratorio Lirico Europeo del Rosetum

29/ott/2002 08.48.50 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Finalmente in CD
 
"LA CABRERA" OPERA STORICA
RESTITUITA AL GRANDE PUBBLICO
 
Un'altra preziosa produzione della Casa Musicale Bongiovanni di Bologna in collaborazione con il Festival Opere Rare di Faenza - Un evento realizzato con un coraggioso cast di giovani talenti -
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L'editore Bongiovanni di Bologna ha già proposto una preziosa strenna di Natale 2002 presentando sul mercato discografico del melodramma storico il recupero dell'atto unico "LA CABRERA" (la pastora delle capre) di Gabriel Dupont (1878-1914), ultima opera che vinse l'ultimo Concorso Sonzogno nel 1903 ed ebbe la sua prima esecuzione al Teatro Lirico di Milano il 14 maggio 1904.
L'operazione, che riconsegna al mondo dei melomani un esempio di verismo francese del primo '900, è stata possibile grazie al Festival Opere Rare che, con la direzione artistica di Daniele Rubboli e Ferdinando Battaglia, è ogni anno organizzato dall'associazione Faenza Lirica nella capitale mondiale della ceramica d'arte.
Rappresentata in pubblico al Teatro Masini della città ravennate il 30 novembre 2000, "La cabrera"
ha avuto un eccellente cast di emergenti talenti del teatro musicale italiano capitanati dalla più esperta e affermata Rossella Redoglia che dà al ruolo della protagonista (Amalia) tutta la forza drammatica che richiede, senza dimenticare il piacere di un canto civilissimo e proprio per questo capace di meglio testimoniare le vibrazioni dell'anima.
Con lei il tenore veneziano Renzo Zulian (Pedrito) che proprio in quel momento stava uscendo dal Laboratorio Lirico Europeo del Rosetum di Milano dove con Rubboli aveva costruito quella realtà vocale che oggi ne fa uno dei giovani tenori più ricercati nei teatri di tutto il mondo dal Canada al Giappone, dall'Inghilterra agli USA.
Ancora dal Laboratorio Lirico Europeo venivano per spiccare il volo nella migliore attività professionale l'ottimo mezzosoprano siciliano Giovanna Lanza (Teresita), il soprano giapponese Yasuyo Takada (Juana) oggi autentica star internazionale, il tenore milanese Andrea Bragiotto raffinatissimo nel doppio ruolo di Joaquin e l'Oste, e il baritono siciliano Damiano Salerno (Juan Cheppa) poi immediatamente decollato nel giro dei maggiori teatri italiani.
Completavano il cast, che ritroviamo in questo fascinoso CD, due artisti romagnoli: l'emergente mezzosoprano di Bagnara Daniela Pini (Rosario) e il notissimo basso ravennate Dario Benini (Riosso).
Marco Berdondini ha diretto l'orchestra filarmonica Forum Livii mettendo a fuoco tutti i preziosismi di una partitura che, rievocando Massenet del quale DUpont era allievo, alterna momenti di forte tensione emotiva ad atmosfere quasi impalpabili, con l'innesto di pennellate d'ambiente pressochè folkloristiche.
Apprezzabile la partecipazione del Coro Mezio Agostini di Pesaro diretto da Angelo Biancamano.
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dell'Ufficio Stampa Laboratorio Lirico Europeo per Faenza Lirica: informazioni e foto 0546.29988
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