I: comunicati stampa

che con la regia di Daniele Rubboli ha trionfalmente inaugurato due settimane fa

04/nov/2002 03.37.36 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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comunicati stampa da
Laboratorio Lirico Europeo del Rosetum: info@rosetum.it - carlodem@lombardiacom.it t.02.48707203
Primavera Volterrana  dr.marcone@sirt.pisa.it t. 0588.85263 (Pres. Notaio F.Marcone)
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Giovedì e venerdì prossimi
 
AL CTS OLMI E AL ROSETUM
UNO SCATENATO "BARBIERE"
 
Funambolico Figaro di Massimo Pezzutti con la bellissima Yasuyo Takada - Grande attesa per il basso bergamasco Andrea Patucelli nel ruolo di Don Basilio - Dal Colon di Buenos Aires arriva invece l'italo-argentino Luciano Miotto per Don Bartolo - Regia di Daniele Rubboli -
 
Giovedì 7 novembre al CTS Olmi di Baggio e venerdì 8 novembre al Teatro Rosetum  di via Pisanello 1 a Milano, alle ore 20,30, va in scena la produzione del "Barbiere di Siviglia" di G. Rossini che con la regia di Daniele Rubboli ha trionfalmente inaugurato due settimane fa la stagione d'opera al Teatro Persio Flacco di Volterra, ripetendo il successo al Politeama di Cascina.
La nuova fatica del Laboratorio Lirico Europeo del Rosetum, diretto da Rubboli, ha con coraggio rilanciato il "buffo" nell'"opera buffa" servendosi di un cast di cantanti-attori oggi senza possibilità di paragone.
" Le mode sono belle perchè passano in fretta - da dichiarato Daniele Rubboli - e dopo alcuni anni nei quali si è preteso di spegnere la risata anche in un'opera buffa per eccellenza come questo 'Barbiere' di Rossini, per dar campo alla sola musica ed al bel canto, il pubblico torna a pretendere di divertirsi anche recuperando vecchie gags, come pretendeva questo teatro creato, anche se con genialità, per far sghignazzare il grande pubblico ".
Così ecco il funambolico baritono milanese Massimo Pezzutti che interpreta la cavatina di Figaro in platea baciando donne e fanciulle prima di balzare sul palcoscenico, dove l'attende un altro campione di vis comica, il tenore pure ambrosiano Filippo Pina Castiglioni che all'incanto dei suoi preziosismi vocali unisce una presenza scenica invidiabile.
Con loro la bellissima primadonna giapponese Yasuyo Takada, una Rosina da manuale per grazia e vocalità, alla quale si affianca il baritono italo-argentino Luciano Miotto (Don Bartolo) che in settembre ha debuttato con grande successo personale al Teatro Colòn di Buenos Aires.
Grande attesa per il ritorno a Milano del giovanissimo basso bergamasco Andrea Patucelli che nel ruolo di Don Basilio ha ottenuto un clamoroso successo personale.
Nel cast anche il bravissimo mezzosoprano milanese Elena Serra alla quale Rubboli ha affidato una nuova evidenziazione del ruolo di Berta, e l'ottimo baritono giapponese Shingo Sudo che veste i panni di Fiorello e del Sergente.
Il Coro Rosetum è diretto da Umberto Balestrini mentre la direzione musicale è firmata da Luis Baragiola.
Lo spettacolo sarà replicato venerdì 15 al Teatro Eduardo di Opera.
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Al Persio Flacco di Volterra
 
LE NUOVE LEVE DELLA SCALA
PROTAGONISTE DEL "RIGOLETTO"
 
Grande attesa per il baritono bresciano Ivan Inverardi e il tenore italo-australiano Rosario La Spina -
Molta curiosità per la Gilda del soprano Urtnasan Uransetseg che viene dalla Mongolia - Sparafucile viene dalla Croazia - Regia di Daniele Rubboli e scene del volterrano Luciano Nesi - Nel cast anche la giovanissima debuttante pisana Maria Luisa Pepi -
 
Cast internazionale e da grande evento quello che, con la regia di Daniele Rubboli, darà vita al "Rigoletto" di Giuseppe Verdi, seconda opera in programma per la stagione del Teatro Persio Flacco di Volterra, domenica 10 novembre alle ore 16,30.
Organizzato dall'Associazione Primavera Volterrana di cui è presidente il notaio Francesco Marcone, con le scene di Luciano Nesi, che già tanto successo ha riscosso per la scenografia del "Barbiere",
anche questo spettacolo è stato realizzato dal Laboratorio Lirico Europeo del T.Rosetum di Milano, diretto da Rubboli, che si avvale di due giovani artisti recentemente scritturati anche dalla Scala.
Si tratta del baritono bresciano Ivan Inverardi, già a Volterra per "La Traviata" dello scorso anno, il quale sta preparando il suo debutto scaligero, e che come Rigoletto ha recentemente ottenuto un grande successo personale nel circuito dei teatri veneti e toscani, e del tenore italo-australiano Rosario La Spina, rivelatosi due anni fa al concorso Cascinalirica e subito dopo passato all'Accademia della Scala dalla quale è immediatamente approdato dal cartellone del massimo teatro operistico mondiale con il quale ha appena concluso le recite di "Oberto conte di San Bonifacio" a Genova.
Con loro una Gilda che viene dalla Mongolia: bella e volitiva come Mulan, tecnicamente sorprendente, è l'ultima nata in seno al Laboratorio Lirico Europeo di Daniele Rubboli che crede molto nel futuro di questa giovane artista dal nome difficilissimo: Urtnasan Uransetseg.
Viene invece dalla Croazia il basso Slavko Sekulic (Sparafucile), dalla Sicilia il mezzosoprano Giovanna Lanza (Maddalena), dal Piemonte il baritono Walter Carignano (Monterone), e dalla Lombardia il tenore Andrea Bragiotto (Borsa). Toscani sono il baritono Leonardo Nibbi (Marullo), il basso Nicola Gerbi (Conte di Ceprano), il soprano debuttante Maria Luisa Pepi (Contessa di Ceprano e Paggio della Duchessa) che risiede in provincia di Pisa.
Il Coro Amici della Musica di Ponsacco è diretto da Alessandro Cavallini, mentre la direzione musicale è firmata da Luis Baragiola.
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