PREMIO CITTA' DI VARAZZE A LUCIANA SERRA

22/ago/2010 11.12.24 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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IL PREMIO CITTA' DI VARAZZE F.CILEA
AD UNA STREPITOSA LUCIANA SERRA
Premiato anche il tenore Ottavio Garaventa
  il soprano genovese Luciana Serra
 
Oltre mille persone, molte giunte anche dall'Austria e dalla Francia, hanno affollato l'elegante piazza Sant'Ambrogio, nel cuore della vecchia Varazze, per assistere alla consegna del prestigioso Premio Città di Varazze Francesco Cilea 2010, hanno acclamato una strepitosa Luciana Serra, il magnifico soprano genovese che ha ricevuto il riconoscimento alla splendida carriera internazionale vissuta fino ad ora, dalle mani del sindaco Prof. Giovanni Delfino.
Il premio, un pregevole quadro in ceramica dipinta a mano, opera dei Demy Vallerga, è stato consegnato anche al celebre tenore genovese Ottavio Garaventa, che anni fa ebbe per primo l'idea di creare questo riconoscimento organizzato e realizzato da Giovanni Musso, direttore del pluripremiato Coro Beato  Jacopo da Varagine, con la determinante collaborazione dellla Ammnistrazione Comunale.
Luciana Serra ha ringraziato offrendo un saggio della sua arte aurea, interpretando in modo palpitante sia "O mio babbino caro" dal "Gianni Schicchi" di Puccini, sia la bellissima tarantella napoletana di Gioacchino Rossini, "La danza", con un travolgente vivacissimo ritmo, ben accompagnata da un pianista esperto di Massimo De Stefano.
Pubblico in piedi ad applaudire con una interminabile ovazione e bordate di "bis" da ogni dove che hanno costretto Luciana Serra e replicare la coinvolgente pagina rossiniana.
Non solo quello di Luciana Serra è stato un esempio di come sia profondamente diverso essere artisti di rango  e gente che va dicendo di "cantare", ma è stata una folgorante lezione di quanto sia importante la scansione sillabica della parola e l'idea che ogni parola deve esprimere, sempre nel piu' rigoroso rispetto del segno musicale.
La magica serata, da raffinata ma anche divertente festa musicale vivacizzata dalla presentazione del regista e musicologo Daniele Rubboli che a Milano dirige il Laboratorio Lirico Europeo, ha festeggiato anche il tenore Ottavio Garaventa il quale, sempre piu' sorprendente, nonostante i 76 anni, ha ancora grinta e squillo tenorile per accendere gli entusiasmi del pubblico che lo ha particolarmente apprezzato nelle due difficili arie di Maurizio di Sassonia dall'"Adriana Lecouvreur" di Cilea. Un doveroso omaggio al raffinato musicista calabrese del quale ricorre quest'anno il 60° dalla morte.
Prima della consegna del Premio si è esibito oltre a Massimo De Stefano, con due a soli pianistici di bella suggestione, anche il baritono Marco Camastra, che ha fatto tappa a Varazze proveniendo da Montreal, prima di imbarcarsi, il mattino dopo, su un  volo per Shangai. Anche la sua professionalità e sicurezza sono state a lungo sottolineate dal pubblico che ha avuto applausi anche per il soprano giapponese Rika Kurihara.
Tra i numerosi artisti lirici presenti tra il pubblico, anche l'eccellente soprano Daniela Tessore di  Cairo Montenotte (Savona), tra le piu' richieste soubrette dell'operetta oggi attive in Italia la quale, dopo la maternità, riprende la scia dei suoi successi dal Teatro di Lecco dove è stata scritturata per due nuove produzioni di "Scugnizza" e "Il paese dei campanelli".
A tutti gli artisti è stato inoltre consegnata una pregevole statua in ceramica di Marcello Mannuzza, ceramista di Celle Ligure.
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