danni conseguenti ai privilegi concessi dalla scala alla filarmonica.

16/mag/2005 20.00.54 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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DANNI CONSEGUENTI AI PRIVILEGI CONCESSI DALLA SCALA ALLA FILARMONICA
IL NUOVO SOVRINTENDENTE DOVRA' TROVARE UNA SOLUZIONE

Come si sa, l'80% dei componenti l'orchestra scaligera fa parte della Filarmonica (associazione privata) e gode di continui permessi di assentarsi dal teatro per eseguire concerti a titolo privato. Tale privilegio provoca danni culturali ed economici alla Scala, sia condizionando la programmazione, sia eliminando, di fatto, la stagione sinfonica scaligera.
Un altro danno economico è dato dal pagamento "a vuoto" del 20% degli orchestrali, che non hanno aderito alla Filarmonica e che non fanno assolutamente niente mentre i colleghi sono in tournée per i loro concerti privati. Infatti, durante questi periodi, la Scala - rimasta senza l'80% dell'orchestra - non produce, non fa le prove, si mette "in riposo". Una situazione che appare gravissima e che non esiste in nessun altro teatro del mondo. Il pagamento "a vuoto" del 20% dell'orchestra, non una volta o due, ma ben 57 volte nel solo anno 2004 , è una delle cause del deficit di bilancio. Non c'è alternativa a questa situazione che una decisione coraggiosa del sovrintendente: revocare i "permessi" di assentarsi a piacimento agli orchestrali della Filarmonica, pretendendo che questa associazione privata si adegui ai programmi della Scala, e non viceversa com'è avvenuto finora.
Ci piacerebbe conoscere, in proposito, l'opinione del nuovo sovrintendente Stephane Lissner, che ha promesso di portare "aria nuova" alla Scala.

Giuseppe Zecchillo
Sindacato Nazionale Artisti Lirici

artistilirici@email.it

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