I: RIGOLETTO STORICO

11/nov/2002 09.12.28 Daniele Rubboli Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 
 

Al Persio Flacco di Volterra
RIGOLETTO STORICO
Un cast di "giganti" ha esaltato l'iniziativa dell'Associazione Primavera Volterrana che con successo sta riportando la musica da teatro nella medioevale città toscana - Prossimo appuntamento: Cin Ci Là -
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Con "Rigoletto" di Giuseppe Verdi, nell'edizione programmata e realizzata dall'Associazione Primavera Volterrana, al Teatro Persio Flacco di Volterra, in collaborazione con il Laboratorio Lirico Europeo di Milano, diretto da Daniele Rubboli, è stato colto un altro successo clamoroso all'interno del programma del notaio Francesco Marconi che, presidente della "Primavera", ha voluto riportare la musica da teatro nella medioevale città toscana.
In scena un cast di autentici "giganti", sia per statura fisica (fin oltre i 2 metri) sia per presenza scenica e vocale, capitanati dal baritono bresciano Ivan Inverardi che ha ridato al giullare verdiano la vocalità antica dei grandi interpreti del passato.
Il tenore scaligero Rosario La Spina, italo-australiano, è stato un Duca di Mantova da manuale e la Gilda della minuta, graziosissima quanto grintosa e appassionata Urtnasan Urantsetseg, soprano della Mongolia, è stata una lezione di tecnica vocale.
Il mezzosoprano Giovanna Lanza ha dato a Maddalena una sensualità coinvolgente assieme ad un canto di grande autorevolezza, come pure hanno fatto il basso croato Svlavko Sekulic e il baritono torinese Walter Carignano rispettivamente Sparafucile e Monterone.
Bravissimi nella soluzione dei ruoli minori il tenore Andrea Bragiotto, il baritono giapponese Shingo Sudo, i bassi pisani Nicola Gerbi e Juri Romoli e il soprano pure pisano Maria Luisa Pepi, autentico "sale" di questo gustosissimo manicaretto che ha avuto il suo dulcis in fundo nel Coro Amici della Musica di Ponsacco diretto dall'ottimo Alessandro Cavallini e nelle eleganti comparse delle Contrade di Volterra.
La direzione musicale dell'argentino Luis Baragiola è stata capace di esaltare la scrittura verdiana e le scene di Luciano Nesi hanno impreziosito lo spettacolo che si è dimostrato ricco anche per gli occhi.
Daniele Rubboli ha rispettato nella sua regia le indicazioni di Verdi ed ha firmato uno spettacolo che ha sempre messo a proprio agio i cantanti evidenziandone le potenzialità vocali.
Il prossimo appuntamento, a conclusione della stagione 2002, è per domenica 8 dicembre quando andrà in scena, sempre nella produzione del Laboratorio Lirico Europeo del Centro Culturale Rosetum di Milano, l'operetta italiana "Cin Ci Là" di Lombardo e Ranzato sempre con il Coro di Ponsacco e la scuola di danza di Volterra.
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl