Un Barbiere di Cantanti Attori - corretta

Un Barbiere di Cantanti Attori - corretta Inaugurata la Stagione al Teatro Cenacolo di Lecco UN CAST DI CANTANTI-ATTORI ESALTA IL BARBIERE DI SIVIGLIA Ospite in sala il celebre baritono Giampiero Mastromei che si è complimentato con regista e interpreti il baritono Mauro Bonfanti Il teatro Cenacolo Francescano di Lecco, in tempi di tagli alle programmazioni e chiusura dei teatri, ha inaugurato con successo la Stagione d'Opera e Operetta 2010/2011 con un sorprendente "Barbiere di Siviglia".

24/ott/2010 10.58.16 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Inaugurata la Stagione al Teatro Cenacolo di Lecco
UN CAST DI CANTANTI-ATTORI
ESALTA IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Ospite in sala il celebre baritono Giampiero Mastromei che si è complimentato con regista e interpreti
 il baritono Mauro Bonfanti
 
Il teatro Cenacolo Francescano di Lecco, in tempi di tagli alle programmazioni e chiusura dei teatri, ha inaugurato con successo la Stagione d'Opera e Operetta 2010/2011 con un sorprendente "Barbiere di Siviglia". Gestito da un gruppo di privati amanti dello spettacolo capitanati da Angelo Cesana, Riccardo Arigoni e Giuseppe Fumagalli, questo teatro si basa sul volontariato piu' totale e quindi le sue produzioni sono a costo zero. Comprese le scenografie, sempre nuove e fascinose, costruite nello stesso teatro. A questo si aggiungano le "idee" affidate alla direzione artistica di Daniele Rubboli che firma anche la regia di tutti gli spettacoli, da quest'anno con l'assistenza della coreografa Corinna De Paoli di Pavia. L'affollata "prima" di Lecco ha divertito il pubblico grazie a una precisa scelta: un cast di cantanti-attori scelti previlegiando non la grande voce, ma la musicalità assoluta e la capacità di una recitazione giovane, frizzante, dinamica e trasformista come ha dimostrato il tenore Andrea Bragiotto che in pochi istanti passava cambiando anche voce e accentazione da Almaviva a Don Alonzo e al militare ubriaco, senza mancare, all'occasione, di sfoggiare splendidi e brillanti acuti. Il Figaro di Mauro Bonfanti oggi è da manuale: bello, giovane, scattante, capace di cantare sdraiato a terra, sotto le gambe del Conte, o arrampicato sulla poltrona di Bartolo mentre gli fa la barba. Bonfanti ha poi un modo di porgere la propria vocalità assolutamente colloquiale con il pubblico che non solo coglie da lui, come dagli altri interpreti, ogni parola con chiarezza, ma si sente direttamente coinvolto e partecipe dello spettacolo. Il Bartolo del baritono piacentino Simone Tansini è stato un capolavoro di intelligenza e benchè lontano anni luce dagli esempi dei bass-bariton tradizionali, è stato di estrema efficacia umoristica. La stessa cosa vale per il basso Giampaolo Vessella, un Basilio assai simile al Don Abbondio di manzoniana memoria, ma magro e adeguatamente aperto alle tentazioni femminili, come dimostrava la evidente tresca, ideata da Rubboli, tra lui e Berta, una superba Elena Serra, lanciata in una girandola continua di interventi scenici di altissima comicità, lungamente applaudita anche per la sua "aria" che non ha paragoni, arricchita com'è da gags e invenzioni macchiettistiche. Renata Campanella, soprano siciliano stabilitasi da tempo a Busseto, dopo varie e brillanti esperienze nel repertorio drammatico debuttava il suo primo ruolo in un'opera buffa. La sua è una vocalità bella, piacevole da ascoltare e luminosa negli acuti, sorretta da una solida preparazione musicale. La presenza scenica è ricca di giovanile freschezza, come il ruolo pretende, e con il tempo porterà al personaggio anche una consapevolezza da primadonna brillante che per ora è in... costruzione. Sicuro, efficace, scenicamente prezioso il Fiorello di Diego Bellini che ha sostenuto anche il ruolo del Sergente, e preparatissima la sezione maschile del Coro Mayr di Bergamo, istruiti dal sempre ottimo Salvo Sgrò che ha pure diretto, con grande sicurezza, l'Orchestra Sinfonica di Lecco che ha saputo accendersi come la musica di Rossini pretende.
Le scene di Angelo Cesana e le luci di Riccardo Arigoni hanno consentito allo spettacolo di avere anche il "giusto colore", tra fiaba e realtà, facendo del tutto un lavoro senza paragoni nelle attuali produzioni dei teatri nei capoluoghi di provincia della Lombardia e da qui in tutta Italia. Un giudizio confermato anche dal celebre baritono Giampiero Mastromei, ospite della serata, che ha voluto complimentarsi personalmente con tutti i protagonisti alla fine dello spettacolo.
La Stagione del Teatro Cenacolo di Lecco proseguirà con due recite di Madama Butterfly di Puccini, 27 e 28 novembre, e quindi con Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, Norma di Bellini e due grandi appuntamenti con l'Operetta Italiana:Il Paese di Campanelli e Scugnizza. 
---------------------------------------------------------    il tenore Andrea Bragiotto
Da Uff. Stampa Laboratorio Lirico Europeo di Milano tel 02.2842836
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