Lecco: Una Butterfly rara

29/nov/2010 14.41.35 Daniele Rubboli Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Al Teatro Cenacolo di Lecco
UNA MADAMA BUTTERFLY RARA
ANCHE PUCCINI... AVREBBE PIANTO
Una Madama Butterfly rara perchè autentica, vera negli entusiasmi degli interpreti, appassionata nella splendida esecuzione dell'Orchestra Sinfonica di Lecco, condivisa dall'entusiasmo del Coro Mayr di Bergamo preparato da Salvo Sgrò.
Una Madama Butterfly che per due recite, sabato 27 e domenica 28 novembre, ha profondamente commosso il pubblico che al termine dello spettacolo,occhi rossi e lacrime sulle guance ha preso d'assalto il retropalco del Teatro Cenacolo di Lecco per abbracciare una ... resuscitata e giustamente felice Maria Simona Cianchi, artista fiorentina che così intensamente ha colto l'idea tutta italiana e toscana in particolare di Giacomo Puccini il quale, in quest'opera, ha sublimato racconti giapponesi di tutt'altra realtà, seguendo l'idea già tracciata nel dramma di David Belasco, ma facendola meno americana e piu' mediterra- nea. Maria Simona Cianchi è stata una Cio Cio San innamorata dell'amore, finchè le è stato possibile, e poi diventa una titanica "madre coraggio" fino a dare la vita per garantire un avvenire felice al proprio figlio. E qui Puccini rende ancora una volta omaggio alla propria madre, ed un po' anche alle sorelle che lo hanno allevato, lui che era rimasto senza padre quando era piccino, facendo tutte grandi sacrifici per garantirgli gli studi, prima a Lucca poi a Milano, con cieca fede nelle sue potenzialità musicali.
Al fianco della Cianchi, ha giganteggiato una Suzuki che sapeva "cantare" anche quando taceva per l'intensità della sua espressione facciale: Elena Serra. Il mezzosoprano milanese, che sfoggiava tra l'altro un magnifico kimono personale, che si è confezionata lei, ha dato a Suzuki una vocalità da manuale ed una recitazione rara. Altrettanto ha fatto il baritono pavese Enrico Marabelli, professionista di lunga e internazionale esperienza, che ha portato in scena tutta l'umanità di Sharpless con accorata partecipazione al dramma finale dove riesce a trovare accenti severi nei confronti di Pinkerton.
All'ufficiale della marina americana, ha dato la sua bella voce un altro artista pavese, il tenore Emanuele Servidio il quale, soprattutto nella seconda recita, rinfrancato e sicuro di sè, è stato bravo ad accendere gli entusiasmi del pubblico con la spavalderia del canto nel primo atto e il disagio esistenziale del terzo. Con loro un impeccabile Roberto Natale nel doppio ruolo di Commissario Imperiale e Principe Yamadori, Daniele Corno che ha dato a Goro una macchiettistica presenza scenica, Lee  Doo Young autorevole Bonzo e la giovane Camilla Antonini, soprano milanese emergente, che ha ritratto con sicurezza una Kate Pinkerton capace di farsi ascoltare, ma anche brava nella presenza scenica. Di bella efficacia la scena unica costruita da Angelo Cesana e di coinvolgente effetto lo spettacolo di luci preparato da Daniele Rubboli che ha firmato come sempre la regia dello spettacolo.
Il cartellone del teatro Cenacolo di Lecco, che vanta in abbonamento anche gruppi di melomani di Bergamo e di tutte le valli della provincia, prosegue in gennaio e febbraio con due nuovi allestimenti delle operette "Il paese dei campanelli" e "Scugnizza", e riprenderà i titoli operistici a febbraio con "Simon Boccanegra" interpretato dal baritono Carlo Maria Cantoni e a marzo con "Norma" di Bellini che vedrà protagonista ancora Maria Simona Cianchi la quale debutterà in questo ruolo.
-------------------------------------------------------------  
Da Teatro Cenacolo di Lecco: 337.299585
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl