I: BERGAMO: ha solo 23 anni la rivelazione dei bassi italiani

09/dic/2002 20.26.52 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Comunicato dall'Ufficio Stampa del Laboratorio Lirico Europeo di Milano TEL .02.48707203 - 02.2842836 ---------------
 
Con l'Italiana In Algeri dell'Aslico
 
CONSACRAZIONE DEFINTIVA
PER IL BASSO PIU' GIOVANE D'ITALIA
 
L'artista di Bergamo Andrea Patucelli, a soli 23 anni, è il miglior basso-cantabile dell'ultima generazione dei giovani artisti lirici - Una storia di intelligenza e sacrifici -
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Andrea Patucelli, 23 anni, figlio di una guardia giurata di Bergamo, è il più giovane basso professionista del teatro musicale italiano. La sua consacrazione, se ancora ce ne fosse stato bisogno, è in corso in questi giorni che lo vedono impegnato nel tour promosso dall'ASLICO di Milano che nei teatri di Pavia, Como, Ravenna e Cremona ( il 19 dicembre prossimo a Brescia) sta portando una bella produzione del capolavoro giocoso di G. Rossini "L'Italiana in Algeri". Critica e pubblico una volta tanto si sono trovati d'accordo nelle ovazioni a questo incredibile "ragazzo della lirica" come lo chiama Daniele Rubboli che per primo lo ha fatto debuttare due anni fa in "Elisir d'amore", ce ad una grande e bella voce, unisce una straordinaria intelligenza musicale suffragata da una cultura rara. Tra l'altro Andrea Patucelli sta completando gli studi universitari nella facoltà di lettere antiche in cui a breve potrà laurearsi.
La sua è una di quelle storie che non interessano a mass media perchè è quella di un bravo ragazzo che ha fatto del sacrificio la propria arma per affermarsi in fretta in quel teatro della musica che lo ha affascinato fin da ragazzino. Allievo dell'ex tenore di Iseo Franco Ghitti, che gli ha dato una bagaglio tecnico di prim'ordine, Andrea Patucelli è stato ascoltato due anni fa da Daniele Rubboli, talent scout impegnato a livello internazionale e direttore artistico a Milano del Laboratorio Lirico Europeo che opera presso il teatro Rosetum. E al Rosetum Patucelli ha debuttato con Rubboli che poi la ha coinvolto in una lunga serie di produzioni teatrali utlima delle quali quel "Barbiere di Siviglia" che ha visto Patucelli letteralmente trionfare nel ruolo di Don Basilio da Volterra a Milano, da Cascina a Opera. Anche un grande artista come Enzo Dara lo ha voluto in una sua recente produzione e anche da lui il giovane bergamasco ha attinto preziosi suggerimenti. Chiamato dall'Aslico, per sostenere il difficile ruolo di Mustafà, protagonista dalla dolente comicità dell' "Italiana in Algeri", Patucelli si è confermato il punto di forza dell'opera consentendo a tutto il cast un successo senza precedenti. Alessia Sparacio, Bruno Taddia, Antonis Koroneos, Alessandro Vallese, gli sono grati per averli trascinati scenicamente e musicalmente a dare il meglio di sè in questa produzione ben diretta da Giancarlo Andretta alla guida dell'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano. Sfatando le leggende buone per i gonzi, secondo le quali le voci gravi nascono dopo i 30 anni (dal Laboratorio di Rubboli e dalla sua Accademia Lirica del Rotary viene anche il basso di Genova Giovanni Battista Parodi che a 21 anni debuttava in "Fidelio" alla Scala e da allora è stabile nel cast che inaugura il 7 dicembre la stagione milanese), Andrea Patucelli conferma che le carriere si fanno prima di tutto con la testa, poi anche con un po' di fortuna (che non guasta mai ) e infine con la voce che di fronte ai talenti intellettuali è l'ultima delle risorse.
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grazie per l'ospitalità
 
foto Andrea Patucelli 348.9223418
 
 
 
 
 
 
 
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