4 Rubboli in scena(storia di una famiglia di Teatranti di MODENA)

21/feb/2011 09.37.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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NB
I RUBBOLI, famiglia originaria di Ravenna, si trasferisce negli Anni Venti del '900 a Modena dove nascono Daniele e suo figlio Walter oggi residenti a Milano. Daniele Rubboli ha fondato e dirige il Laboratorio Lirico Europeo di Milano ed è direttore artistico della stagione d'opera e operetta al Teatro Canacolo di Lecco.
 
Domenica 20 febbraio al Teatro Cenacolo
LA "SCUGNIZZA" DEI RUBBOLI & C. 
CONQUISTA IL PUBBLICO DI LECCO
Festeggiato ritorno del capolavoro di P.Mario Costa con un cast artistico di rango - Anna Giovanelli       in Zia Grazia ha ricordato le grandi caratteriste del teatro napoletano e le voci liriche hanno dato    uno spessore assolutamente nuovo a questo primo esempio di commedia musicale all'italiana - 
 
Domenica 20 febbraio, al teatro Cenacolo di Lecco, dopo oltre 15 anni di assenza dalla Lombardia ,per la stagione d'opera e operetta 2010/2011, è andata in scena "Scugnizza" capolavoro del musicista tarantino Pasquale Mario Costa, su copione di Carlo Lombardo, che benchè sia stata scritta nel 1922, per l'Alfieri di Torino, piu' che un'operetta fu il primo esempio di commedia musicale all'italiana.
Una lunga, bella commedia napoletana con straordinarie musiche scritte per provocare entusiasmi, risate, ma anche lacrimucce.
A riproporre questo titolo è stato lo stesso direttore artistico del cartellone lirico del Cenacolo, Daniele Rubboli - giornalista e operatore teatrale di Modena - che ha curato la revisione del copione assieme al figlio Walter che ha firmato la regia dello spettacolo e interpretato  con elegante istrionismo il ruolo del comico (Chic). Con loro anche i due figli di Walter, nipoti di Daniele, Leo di 15 anni e Marco di 9 i quali, tenendo la scena come vecchi attori, hanno caratterizzato due divertenti scugnizzi imeritando applausi a scena aperta. 
Lo spettacolo, festeggiatissimo dal pubblico che alla fine ha preteso il bis della "passerella" con tutti i protagonisti in sala salutati con gioioso entusiamo, non ha avuto alcun cedimento in nessun momento della prosa, interpretata a ritmo serrato da un ottimo cast di attori, nè nella musica resa godibilissima dalle eccellenti voci liriche del tenore Andrea Bargiotto (Totò), del soprano Tiziana Scaciga Della Silva (Gaby), del soprano-soubrette Daniela Tessore (Salomè) e dello stesso Walter Rubboli (Chic). Con loro l'ottima Orchestra Sinfonica di Lecco diretta da un'eccellente Debora Mori la quale aveva anche curato personalmente l'orchestrazione e la revisione della partitura che ha riproposto con gusto moderno, senza nulla togliere alla filologia dell'originale.
L'attrice milanese Anna Giovanelli, appropriatasi di una schietta parlata partenopea, ha interpretato il ruolo di Zia Grazia, pilastro della comicità di tutto lo spettacolo, con una forza di caratterizzazione che ricordava quella delle storiche attrici del miglior teatro napoletano. Al suo fianco Daniele Rubboli, nel ruolo del miliardario americano Chic, ha dato la giusta dimensione umana ad un personaggio eterno: l'ormai anziano signore che prova a concedersi un ultimo sogno d'amore con una giovane donne, avendo però anche il coraggio di accorgersi in tempo di quanto quel sogno sia impossibile. Un cammeo di irresistibile comicità l'ha poi aggiunto l'attore milanese Paolo Angelini, nel ruolo del commissario di polizia di quartiere, per l'occasione molto dilatato, rispetto al copione originale, ma in grado di offrire al pubblico 20 minuti di grande divertimento.
Intensa, ricca di personalità, divertente e patetica all'occasione, Daniela Tessore ha festeggiato il suo ritorno sulle scene del Teatro Cenacolo, dopo la maternità, meritando lunghi applausi, come pure Tiziana Scaciga Della Silva che ha felicemente aggiunto al suo lunghissimo elenco di eroine dell'opera e dell'operetta anche questa Gaby che calza a pennello con la sua elegante bellezza.
Le originali coreografie di Cristina Romano eseguite dalle giovani artiste di Arte Danza di Lecco, sono state il sale e le spezie perfettamente dosate, di questo spettacolo che ha avuto nelle scene di un altro ammirevole "pasionario" del teatro musicale, Angelo Cesana, la propria cornice ideale con la perfetta ricostruzione della Napoli Anni Venti con il suo bellissimo lungomare di Riviera a Chiaia, oggi semi cancellato dalla costruzuone dei grandi alberghi.
Spettacolo nello spettacolo la suggestione delle luci ideate da Walter Rubboli e realizzate da Riccardo Arigoni.
Meritatissimi, a fine spettacolo, anche gli applausi al gruppo di attori della filodrammatica del Cenacolo Francescano di lecco, che hanno dato credibilità e vivacità partecipando allo spettacolo nei panni di credibilissimi popolani partenopei.
 
allegati
Foto di scena: In primo piano Marco Rubboli, Walter Rubboli e,di profilo, Leo Rubboli
 
si ringrazia per la pubblicazione: Uff Stampa Laboratorio Lirico Europeo di Milano tel 02.2842836
 
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