Forlì: Rigoletto

Al Comunale di Forlì TRIONFALE RIGOLETTO SESSANTOTTOANNI DOPO L'ultima volta che a Forlì era andato in scena un "Rigoletto" fu il 4 febbraio 1943 con il mitico baritono Mario Basiola e il soprano Dina Mannucci.

05/feb/2011 09.55.42 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Comunale di Forlì
TRIONFALE RIGOLETTO
SESSANTOTTOANNI  DOPO
L'ultima volta che a Forlì era andato in scena un "Rigoletto" fu il 4 febbraio 1943 con il mitico baritono Mario Basiola e il soprano Dina Mannucci. E fino a ieri c'era ancora chi narrava come ... il nonno favoleggiasse di quella indimenticabile recita.
Da sabato 30 aprile 2011, tutta Forlì racconta, con entusiasmo di un altro "Rigoletto" magistralmente interpretato da Giulio Boschetti, autorevolissimo giovane baritono di Perugia che negli ultimi cinque anni ha intrapreso un'intensa e acclamata carriera internazionale. In grado di sfoggiare una grana baritonale "antica", Boschetti ha dato anima al buffone verdiano con un canto appassionato e dai toni variegati come oggi raramente si ascolta, capace di delicati sussurri e di splendidi imperiosi acuti.
Con lui, autentica rivelazione, il giovane soprano bolognese Arianna Ballotta che ha meritato autentiche ovazioni a scena aperta per la voce lunare che ha dato a Gilda una dimensione umana sincera e palpabile, sfoggiando contemporaneamente una sicurezza tecnica di grande maturità.
Chiamato all'ultimo momento per coprire il ruolo del Duca di Mantova, dopo ben due defezioni, il tenore Luigi Battistoni ha debuttato questo difficile ruolo trovando anche momenti molto felici (soprattutto nel terzo atto) e meritando l'approvazione del pubblico che gremiva il teatro come non era mai accaduto da due anni a questa parte.
Una risposta della città all'intelligente promozione culturale dell'Associazione Forlì per Giuseppe Verdi presieduta da Giovanni Basini, in collaborazione con il Comune del capoluogo romagnolo e con l'Associazione Bruno Maderna che ha messo a disposizione la propria orchestra la quale, passata da alcuni anni al repertorio operistico, sta dimostrandosi di grande spessore professionale.
Diretta dall'ottimo e ormai navigatissimo Marco Berdondini di Faenza, musicista attentissimo alle esigenze del palcoscenico, l'orchestra Maderna si è fatta ammirare in una performance trascinante che ben ha creato momenti di intensa emozione.
E di emozioni è stato ricco questo spettacolo con la regia di Daniele Rubboli - responsabile anche del casting - che ha voluto coinvolgere come preziose comparse i ragazzi e le ragazze del Palio di Forlimpopoli che hanno dato spezie a questo "Rigoletto" dove Rubboli ha voluto si materializzasse anche la "maledizione", nera presenza incombente, affidata alla bravissima danzatrice Corinna De Paoli di Pavia, sorella di Isabel De Paoli, mezzosoprano, che nel primo tempo ha tratteg- giato una Giovanna da manuale, e poi si è trasformata in una sensualissima Maddalena ritagliandosi un meritato successo personale, anche per la bellezza della sua morbida e suadente vocalità.
Altre due "rarità" hanno fatto l'eccellenza di questa produzione.
La statura artistica dei due bassi: Gianluca Lentini (Sparafucile), un giovanissimo in costante miglioramento; e Mattia Denti (Monterone) di vigorosa e virile autorità.
E ancora il livello professionale e vocale di chi ha coperto con grande efficacia e padronanza della scena i ruoli minori: Monica Boschetti (Contessa di Ceprano e Paggio),  Daniele Girometti (Ceprano) - entrambi di Rimini - ; Roberto Natale ( Borsa) e Diego Bellini (Marullo).
Il Coro San Rocco di Bologna, preparato da Maria Luce Munari ha confermato la propria vocazione all'impegno nei melodrammi, mentre le scenografie originali quanto essenziali, sono state firmate da Daniela Popovic, artista russa adottata dalla Romagna dove vive a Predappio.
Con questo "Rigoletto", salutato alla fine da interminabili ovazioni e chiamate del pubblico, ha debuttato nella sua città come aiuto-regista, l'architetto forlivese Filippo Tadolini il cui impegno teatrale lo porterà presto a grandi soddisfazioni professionali sulle scene della musica e della prosa.   N.P.C.
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  Giulio Boschetti è Rigoletto  Arianna Ballotta è Gilda
 
  Daniele Rubboli regista
 
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