PREMIO CILEA 2005

A ELISABETTA FIORILLO E SAVINO

06/nov/2005 17.19.53 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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              Al Politeama Siracusa di Reggio Calabria

          A  ELISABETTA FIORILLO E SAVINO PEZZOTTA

                                                    IL PREMIO “ OMAGGIO A FRANCESCO CILEA ”

 

“Non mi era mai accaduto di ricevere un premio… di solito i sindacalisti ricevono fischi e anche altre cose…”, così, confermando la grande carica di simpatia che lo contraddistingue, il segretario nazionale della CISL Savino Pezzotta sabato sera, 5 novembre, al Teatro Siracusa di Reggio Calabria, quando il sindaco di Palmi, città natale del più illustre tra i musicisti calabresi, gli ha consegnato il prestigioso riconoscimento tra gli scroscianti applausi di un folto pubblico.

La manifestazione, trasmessa in diretta da Reggio TV, era condotta dal musicologo Daniele Rubboli che ha dipanato con grande professionalità la complicata matassa di questo ventennale del Premio Internazionale creato da Pierpaolo Praticò che ne è anche l’attuale patron.

Per il 2005 i premi Omaggio a Cilea, sono andati, oltre a Pezzotta per l’impegno nel sociale, al medico Antonino Cisternino luminare di urologia dell’Università di Padova; al medico Carmine Zoccali primario di nefrologia negli ospedali di Reggio Calabria e della Sicilia; all’editore Eduardo Lamberti Castronuovo per l’impegno socio culturale nel mondo della comunicazione; ed allo straordinario mezzosoprano napoletano Elisabetta Fiorillo, premiata dall’on. Alberto Sarra, presidente dello stesso premio. Il soprano Maria Francavilla, madrina della serata, ha letto invece la bella motivazione a lei dedicata.

Il Premio Cilea muove infatti dall’impegno per la memoria del grande compositore di Arlesiana e Adriana Lecouvreur per estendere dal mondo della musica a quello della cultura , della scienza e dell’impegno nel sociale la propria attenzione.

Ricevendo l’ambito riconoscimento, la Fiorillo, giunta a Reggio C. direttamente da Barcellona dove ha concluso una serie di recite con grandissimo successo, ha improvvisato, dialogando simpaticamente con Rubboli,  un autentico recital, accompagnata al pianoforte dal sempre luminoso Rolando Nicolosi, suscitando prolungate ovazioni.

Ha infatti reso omaggio a Cilea sia con l’intensa romanza di Rosa Mamai dall’Arlesiana: Esser madre è un inferno, sia con il soliloquio della spietata Principessa di Bouillon nell’Adriana Lecouvreur. Grandi applausi per lei anche quando ha giganteggiato nell’aria di Eboli dal Don Carlos di Verdi e tutto suo il gran finale con la confessione di Santuzza dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni.

Dotata di voce lussureggiante, Elisabetta Fiorillo ha confermato di non avere rivali tra i mezzosoprani italiani sui palcoscenici lirici internazionali e di essere una delle personalità più affascinanti del teatro operistico mondiale.

Nella prima parte della serata, Daniele Rubboli ha presentato un trio di giovani artisti, sottolineando come da sempre l’iniziativa di Pierpaolo Praticò abbia guardato alle nuove leve del mondo del canto. Tra romanze e duetti il pubblico di Reggio C. ha così ritrovato la buona voce di Mariantonietta Piemontese, soprano pugliese già vincitrice di un Concorso Cilea; ha conosciuto la maturità artistica e l’intensità emotiva del soprano romano Ornella Pratesi ed ha festeggiato l’esuberanza gagliarda del tenore livornese Marco Voleri, immediatamente invitato a tornare in Calabria per altre serate musicali dedicate a Cilea.

A spettacolare conclusione della prima parte dello spettacolo un grande momento di danza con le artiste del Centro Teatro Studio Lorenzo Calogero di Reggio Calabria le quali, con la loro eccellente insegnante e affascinante danzatrice Lia Ruscica, hanno dato vita ad una lunga e intensa esecuzione di Flamenco, testimoniando l’ottimo livello raggiunto in tre anni di preparazione.

Di grande suggestione infine la romanza Autunno, scritta da Rolando Nicolosi e dedicata, in un prologo recitato da Daniele Rubboli e poi cantata dalla Pratesi , alla coraggiosa iniziativa di Pierpiaolo Praticò e di questi vent’anni da lui spesi per costruire un vero castello della cultura a Reggio Calabria. ------------------

 

 foto allegata  Il Mezzosoprano Elisabetta Fiorillo

 

da Centro Studi Calogero 0965 626824

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