I: LA TAKADA TRIONFA IN BUTTERFLY

I: LA TAKADA TRIONFA IN BUTTERFLY

03/feb/2003 14.46.11 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Inaugurata la stagione del Rosetum di Milano
YASUYO TAKADA RESTITUISCE
I 15 ANNI A MADAME BUTTERFLY
Commossa fino alle lacrime, Yasuyo Takada il giovane ma già celebre soprano giapponese di Oita ha preso definitivamente commiato dal pubblico del Rosetum con una delle sue più intense interpretazioni: "Madama Butterfly" di Giacomo Puccini che sabato 31 gennaio ha inaugurato la stagione d'opera&operetta 2003 che il Laboratorio Lirico Europeo realizza al Teatro Rosetum di Milano.
Legata da un contratto con la Fondazione dell'Opera di Tokio, la Takada, lascia l'Italia dopo una serie di concerti che l'impegnano tutto il mese di febbraio, e da marzo rientra in Giappone.
Il suo "addio" alle scene italiane è stato un capolavoro di intelligenza interpretativa: la sua Cio Cio San ha visto restituirsi i suoi "15 anni netti netti..." da una vocalità argentina che tuttavia aveva una prepotente forza emotiva e un carisma che ha soggiogato il pubblico che ha fatto registrare il tutto-esaurito per questa occasione che vede il teatro di via Pisanelllo affollato anche dagli abbonati della Scala.
Al suo fianco uno spavaldo Rosario La Spina (Pinkerton) che sfoggia generosamente la sua bella voce, mentre due capolavori da manuale sono stati serviti dal mezzosoprano Giovanna Lanza, una Suzuki vocalmente e scenicamente senza paragoni, come aveva dismostrato la scorsa primavera anche al Verdi di Trieste, e il baritono Enrico Marabelli, che è Sharpless esattamente come Puccini l'aveva immaginato.
Completavano il cast, con la direzione musicale di Luis Baragiola e la regia di Daniele Rubboli, Andrea Bragiotto (Goro), Antonio Peloso (Zio Bonzo), Shingo Sudo (Yamadori e Commissario Imperiale), Sara Bonadei (Kate Pinkerton) e il piccolo Leo Rubboli nel ruolo del figlio di Cio Cio San, protagonista durante il preludio del primo atto, di un'azione mimica assai intensa, che il regista ha voluto creare quasi a riassumere in chiave onirica la triste, drammatica storia che stava per essere raccontata.
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comunicato del Centro Culturale Rosetum di Milano 02.48707203
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