Muti chiede soldi Lissner fa il finto tonto

14/nov/2005 16.17.59 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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ANCHE MUTI CHIEDE SOLDI PER LA SCALA, MENTRE LISSNER FA IL FINTO TONTO

Che novità! Tutti chiedono soldi per la Scala, perché la Scala è amata da tutti; i Milanesi addirittura si identificano con essa. L'originalità consiste nel chiedere come vengano spese tante decine e decine di miliardi, che arrivano alla Scala da tutte le parti. Muti dovrebbe saperne qualcosa: proprio lui, che pretendeva dai 30 ai 40 milioni a sera per salire sul podio.
La Scala potrebbe raddoppiare gli incassi se la sua orchestra - invece di esibirsi in giro per il mondo con il titolo di Filarmonica e guadagnare in proprio - andasse a fare concerti in tutti i bei teatri di provincia, che esistono in Lombardia e in altre regioni, e guadagnasse per la Scala. Inoltre diffonderebbe la cultura musicale sul territorio nazionale, che - a quanto dicono le statistiche - ne è carente.
In 15 anni di "permessi", accordati dalla Scala all'orchestra per restare assente ed esibirsi in proprio, gli orchestrali si sono arricchiti, ma la Scala si è impoverita. Ricordiamo che la Stagione Sinfonica, che era il fiore all'occhiello della Scala, è stata inesorabilmente annullata per permettere agli orchestrali di assentarsi e suonare privatamente.
Se il sovrintendente Lissner riuscirà a cambiare questo stato di cose, dannoso per la Scala, avrà un grandissimo merito. Saremo i primi a riconoscerlo. Se invece il sovrintendente continuerà a fare il finto tonto, fingendo di non capire (perché un cambiamento potrebbe mettere in pericolo la sua poltrona) allora la nostra opposizione sarà implacabile.

Giuseppe Zecchllo - Segretario SNAAL e già consigliere d'amministrazione del Teatro alla Scala


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