I: SONORITA' A CARBONCINO DI GIANNI MAIMERI

11/feb/2003 22.41.35 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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SONORITA' A CARBONCINO DI GIANNI MAIMERI

Daniele Rubboli - Cronache - Teatro,
Fino al I giugno nel foyer del Teatro Dal Verme di Milano una mostra di segni e idee musicali da sorseggiare -

Peccato che non si possa fumare un Avana o la pipa, nel foyer tutto nuovo del Teatro Dal Verme di Milano. Sarebbe la compagnia ideale per far scorrere lentamente il tempo sorseggiando i ritratti, per lo più a carboncino, che Gianni Maimeri ha dedicato agli interpreti della vita musicale milanese tra il 1911 e il 1946.

Una mostra, questa realizzata dalla stessa Fondazione Maimeri con i Pomeriggi Musicali e il T. Dal Verme, da trattare come un grande bicchiere di Barolo, opportunamente invecchiato, quello da bersi a piccoli sorsi, dimenticando fino all'ultima goccia le molestie lasciate fuori dalla porta.

Gianni Maimeri, pittore milanese nato nella giovanissima Italia del 1884 e morto in quella del 1951, che aveva iniziato a stravolgere ideali e valori che faceva dell'essere umano un più dignitoso abitatore del pianeta, almeno nel nostro cosidetto Occidente, non si preoccupò solo di tele e fogli da disegno, ma fondò anche l'omonima azienda di colori e materiali per le Belle Arti.

Arti che amava anche al di fuori del figurativo appassionato com'era alle meraviglie della musica e dei suoi mediatori.

Così, andando alla Scala e nelle sale da concerto, ne usciva rubando impressioni, immagini, volti, sagome di strumenti che si portava a casa con appiccicato il loro suono.

Un gioco raffinatissimo di alchimia che non si può capire con una passeggiata distratta tra i 69 quadri contenenti vari disegni o schizzi ospitati al Dal Verme.

Occorre passare e ripassare, osservare i segni, e restare in ascolto finchè da loro non ci ritorneranno i suoni del violino Yehudi Menhuin, del pianoforte di Liuba Eskeva, del violoncello di Luigi Chiarappa come di altri strumentisti anonimi, assieme alle sonorità dirette da De Sabata e da Toscanini, e al profumo di bonaria vanagloria di Mascagni.

Che bravo questo Maimeri.

Che bella questa Mostra.

Come sarà importante portarvi i giovani, anche delle scuole d'arte e di musica... un po' alla volta.


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