I: TROVATORE

23/feb/2003 14.16.55 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Per i 150 anni del "Trovatore"
 
GRANDE RITORNO AL ROSETUM
DEGLI " EX " DIVENTATI FAMOSI
 
La rivelazione è però stata il mezzosoprano coreano bocciata al Concorso di gennaio -
Il Rosetum è l'unico teatro italiano che ha celebrato la storica ricorrenza del capolavoro verdiano -
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MILANO. Anche un grande agente teatrale come Giuseppe Oldani, che da anni con Daniele Rubboli - fondatore e direttore artistico del  Laboratorio Lirico Europeo, fa parte della giuria del Concorso Rosetum, era d'accordo: la rivelazione dell'edizione del "Trovatore" di Verdi che ha suscitato in questi giorni un autentico trionfo al Teatro Rosetum di via Pisanello 2, di Milano, è stata il mezzosoprano coreano A.Kyeong Lee che non era andata oltre la semifinale al Concorso dello scorso gennaio.
In quella occasione aveva comunque dimostrato una potenzialità che, se non era stata messa completamente a fuoco durante i giorni dell'agone, non era sfuggita a Rubboli che ha voluto darle l'occasione per riproporsi.
Ed ha avuto ragione perchè la sua Azucena, sia vocalmente sia scenicamente è stata eccellente e forse la migliore in assoluto degli ultimi 10 anni.
Allieva della grande Franca Mattiucci, la Lee è stata subito da Rubboli scritturata per la prossima edizione di "Cavalleria rusticana" che avrà in lei una Santuzza da grandi eventi.
Allestita in uno spettacolo di luci create da Marco Meola, un vero artista degli effetti luminosi, con la regia di Rubboli come sempre essenziale ma realistica nella dinamica, e la grande sonorità che sa creare il M° Luis Baragiola, confermatosi autentico messia di Verdi, questa edizione di "Trovatore" ha celebrato - unico teatro in Italia ! - i 150 anni dell'opera scritta nel 1853 per il teatro Apollo di Roma. Poichè nello stesso anno verdi scrisse anche per La Fenice di Venezia "La Traviata", in tutto il mondo ci sono state le celebrazioni per la storia di Violetta e Alfredo, mentre Manrico e Leonora sono stati festeggiati solo al Rosetum di Milano.
Per questo evento sono tornati come guest star nel cartellone del teatro milanese, due creature del Laboratorio Lirico Europeo, da anni volate lontano: il soprano coreano Min Hee Jeong, oggi star dei teatri d'opera di Francia, Svizzera (dove risiede) e Germania, che ci ha dato una Leonora di intensissima forza interpretativa con una vocalità di grande bellezza lirica; e il tenorissimo di Piacenza, Luigi Frattola, che sta svolgendo una carriera internazionale in tutti i continenti, che con il suo Manrico ha dato propria di una raffinatezza interpretativa da manuale, superando con grande professionalità questo impegno benchè non fosse - causa l'influenza - nelle condizioni migliori.
Con loro il baritono di Venezia Silvio Zanon, un Conte di Luna di bella autorità, rivelazione del Rosetum 2002, già lui pure in pista di lancio per i grandi teatri europei.
Completavano con grande onore il cast Ruggero Lopopolo, Yun Ji Young, Marco Voleri (di cui sentiremo più e meglio parlare) e Antonio Peloso.
Molto bene il Coro Rosetum diretto da Umberto Balestrini che ha confermato come si sia appieno appropriato di quest'opera che può interpretare con successo ovunque.
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ATTENZIONE
per i quotidiani regionali!!!!!
si prega di valorizzare la grande prova del tenore emiliano LUIGI FRATTOLA (PIACENZA)
e del baritono veneziano SILVIO ZANON
 
grazie per l'attenzione
 
 
 
 
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