i sovrintendenti non producono

Il Teatro Carlo Felice di Genova ha inaugurato la stagione con "Don Giovanni" di Mozart; il Teatro San Carlo di Napoli ha inaugurato con "Fidelio" di Beethoven; la Scala inaugura con "Idomeneo" di Mozart - tutti e tre questi importanti teatri si sono serviti di cast formati unicamente da artisti stranieri, dal direttore d'orchestra fino all'ultimo comprimario.

06/dic/2005 07.13.54 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Da: Zecchillo (Messaggio originale) Inviato: 06/12/2005 13.59
I SOVRINTENDENTI NON PRODUCONO MA IMPORTANO: CHIEDIAMO CHE VENGANO SOSPESE LE SOVVENZIONI
(Lettera aperta al Ministro dell Spettacolo)

Il Teatro Carlo Felice di Genova ha inaugurato la stagione con "Don Giovanni" di Mozart; il Teatro San Carlo di Napoli ha inaugurato con "Fidelio" di Beethoven; la Scala inaugura con "Idomeneo" di Mozart - tutti e tre questi importanti teatri si sono serviti di cast formati unicamente da artisti stranieri, dal direttore d'orchestra fino all'ultimo comprimario. Le sovvenzioni dello Stato e degli Enti Locali, costituite dai contributi fiscali dei cittadini, servono dunque per dare lavoro agli artisti stranieri e lasciare disoccupati quelli italiani. Potremmo essere d'accordo qualora si trattasse di stranieri di fama mondiale, altamente qualificati, ma così non è; anzi, al contrario, si tratta di stranieri sconosciuti e persino debuttanti. Il sindacato degli artisti è esausto di denunciare queste situazioni, che sono peggiorate di anno in anno fino ad arrivare, come adesso, alla totalità del cast. Evidentemente c'è un giro di agenzie straniere e di tangenti, dove qualcuno "ci m!
arcia". I


nvitiamo perciò il Ministro Buttiglione a svolgere un'indagine e a prendere provvedimenti. I teatri, che non producono lavoro per gli artisti italiani, che sono qualificati e non costano più degli stranieri, non dovrebbero avere diritto alle sovvenzioni di denaro pubblico.
A che cosa servono i Conservatori di musica, che costano un occhio allo Stato, se poi i cantanti e i musicisti diplomati e perfezionati devono subire l'umiliazione di vedere lavorare gli stranieri non particolarmente qualificati e il denaro dello Stato andare all'estero?
Le cose non funzionano nei teatri lirici anche per questo tipo di scelte dei dirigenti: essendo scelte dannose bisognerebbe capirne la ragione. E' facile piangere miseria e chiedere denaro allo Stato ; bisogna però spenderlo bene, nell'interesse della comunità.

Giuseppe Zecchillo - Segretario SNAAL e già consigliere d'amministrazione del Teatro alla Scala







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