VOLTERRA: Un ELISIR per giovani glorie toscane

Rubboli - Scene del volterrano Luciano Nesi - Dirige il modenese Stefano

09/dic/2005 00.58.20 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Domenica al Persio Flacco di Volterra
 
L'ELISIR D'AMORE DI DONIZETTI
CON GIOVANI TALENTI TOSCANI
 
Guest Star il famoso baritono cremonese Orazio Mori - Con lui le voci volterrane di Paola Cigna e Tiziano Barbafiera e del debuttante Mattia Campetti di Lucca - Regia di Daniele Rubboli - Scene del volterrano Luciano Nesi - Dirige il modenese Stefano Seghedoni -
 
Domenica 11 dicembre, ore 16, al Teatro Persio Flacco di Volterra, il Presidente della Primavera Volterrana dottor Francesco Marcone, chiude la stagione operistica 2005 con la messa in scena dell'opera buffa di Gaetano Donizetti: "L'Elisir d'amore".
Protagonista, nel ruolo di Dulcamara, il basso-baritono cremonese Orazio Mori, autentica gest star, rientarto in questi giorni da una serie di recite nei teatri della Siberia, dopo aver cantato a Zurigo nel "Viaggio a Reims" di Rossini.
Mori, con i suoi 30 anni di teatro operistico in tutto il mondo, è il gran veterano di questo cast che Daniele Rubboli, regista e direttore artistico dello spettacolo, ha voluto circondare da giovani talenti toscani.
Saranno così in scena due voci di Volterra, l'affermato soprano Paola Cigna e il giovane tenore Tiziano Barbafiera che, conclusa l'Accademia Lirica del Maggio Fiorentino, debutta nel ruolo di Nemorino. Con loro il giovanissimo baritono di Lucca, Mattia Campetti, pure debuttante nel ruolo di Belcore.
Chiude il cast l'ottimo soprano giapponese Rieko Arai, residente a Verona, da anni collaboratrice di Rubboli al suo Laboratorio Lirico Europeo di Milano.
Il Coro di Pisa e l'orchestra Ensemble Salotto '800, diretta dal modenese Stefano Seghedoni, così ammirato anche nella recente trionfale "Tosca" di Puccini, sempre a Volterra, chiudono questo cast che si muoverà nella scenografia creata dal volterrano Luciano Nesi.
La regia di Rubboli, come nel suo stile, sarà attenta e scrupolosa nel rispetto del segno dell'autore per offrire al pubblico una lettura autentica di questo manifesto dell'opera buffa romantica che ruota attorno all'eterno successo dei venditori di fumo: "Dulcamara - ha detto Rubboli - altri non è, in fin dei conti, che il nonno di Vanna Marchi... con la differenza che lui però, in cambio di una bottiglia di vino, si accontentava di 3 lire !".
 
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da Ufficio Stampa Isea Arts  PC
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