Idomeneo alla Scala è stato un fiasco

La cosa che fa più tristezza è che il foyer, che impazziva per le personalità dell'arte e della cultura, quest'anno è impazzito soltanto per alcuni calciatori, invitati da Lissner.

12/dic/2005 11.48.28 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Da: Zecchillo (Messaggio originale) Inviato: 12/12/2005 18.17
IDOMENEO" ALLA SCALA E' STATO UN SUCCESSO O UN FIASCO? LASCIAMO IL GIUDIZIO AI CRITICI E AGLI SPETTATORI

"Il Giornale" così sintetizza i fatti:" Non convince l'interpretazione del direttore d'orchestra, manierista dal respiro corto. Modeste le voci maschili e stonacchiate quelle femminili. Fischi alla regia".
"Il Giorno" scrive:" Lo scenografo e il costumista ci dovrebbero spiegare che cosa ci fa sul palcoscenico tutta quella gente, vestita con avanzi di magazzino degli anni '50, impersonando caratteri lontani dal contesto dell'opera. Trattandosi di una storia musicata, è grave che i cantanti emettano suoni meccanicamente, senza sottolineare il valore psicologico delle parole. Emma Bell, nel grande ruolo di Elettra,forza la voce compromettendo più volte l'intonazione; Camilla Tilling, nella parte della schiava che ama il principe fino al sacrificio, ha voce aspra e insufficiente, mentre il quartetto vocale è musicalmente un po' sciatto. Mancano i grandi momenti e gli "affondo". L'orchestra non ha un suono preciso. Tutto dà l'impressione di carenza di prove e di essere frutto di una ricetta piuttosto che di una ricerca". Delusi sono pure i ballerini per la soppressione dei balletti. L'étoile Roberto Bolla dice:" Avrebbero reso l'opera meno statica. Anche Mozart si sarebbe arrabbi!
ato. Ma è


stata una scelta del direttore d'orchestra". Che dire? Ci meravigliamo che il sovrintendente abbia lasciato tanta libertà a un giovane direttore appena arrivato alla Scala.
La cosa che fa più tristezza è che il foyer, che impazziva per le personalità dell'arte e della cultura, quest'anno è impazzito soltanto per alcuni calciatori, invitati da Lissner. La Scala sta cambiando, ma in peggio.
Lissner, soddisfattissimo all'apparenza, ha detto:" La Scala nuova, la Scala giovane, la Scala delle porte aperte ha vinto la scommessa". Se il sovrintendente alludeva a Muti e Fontana, non ci pare che quei signori fossero dei matusalemme. Forse avevano qualche anno più di Lissner, ma in compenso erano eleganti, non peccavano nello stile. Nessun sovrintendente, e tanto meno Fontana - in una foto di gruppo con il cast - si sarebbe piazzato nel bel mezzo del gruppo per mettersi in evidenza, lasciando il direttore d'orchestra all'estremo margine come l'ultima comparsa. Sono sfumature di buon gusto, che solo i "parvenu" ignorano.
Gli orchestrali hanno dchiarato alla stampa che la mancanza di Muti è una perdita per la Scala. Si pò essere più incoerenti? Muti, l'hanno cacciato come se lo odiassero, come se li avesse offesi profondamente, e ora... lacrime di coccodrillo, oppure semplice distacco dalle polemiche del passato?
Sindaco, assessori, prefetto, consiglieri comunali e regionali, deputati, ministri, con relative signore e signorine, parenti, amici, amici degli amici hanno goduto del biglietto-invito e...sicuramente anche della sontuosa cena seguita allo spettacolo. Ci si lamenta dei tagli ai finanziamenti scaligeri, allora perché si spreca?
Ciampi è arrivato con il suo seguito di almeno 50 persone. Quando si muove, il Presidente costa agli Italiani 150 milioni di euro l'anno. In piazza c'erano i lavoratori a rischio di licenziamento, che avevano pregato Ciampi di un segno di solidarietà. Ciampi non l'ha dato. Doppia beffa per quei poveretti: come contribuenti del lauto trattamento del Presidente e come esseri umani lasciati soli nel momento del bisogno.
Il sovrintendente Lissner, dieci minuti prima dell'inizio dello spettacolo, invece di andare nei camerini degli artisti, o controllare se il palcoscenico fosse perfetto, si è piazzato all'ingresso del teatro e, appena è apparso Ciampi, si è precipitato - sgomitando il sindaco e il prefetto - per posare davanti ai fotografi con il Presidente.
L'opera, come tutti sanno, era eseguita da stranieri - dal direttore d'orchestra all'ultimo comprimario. Nessuno ha protestato per questo, tranne il nostro sindacato. Se Lissner avesse sostituito qualche corista o qualche professore dell'orchestra con uno straniero, i dipendenti scaligeri avrebbero per lo meno scioperato; trattandosi di artisti, nessuno ha mosso un dito.
Secondo le aspettative, la "prima" doveva essere uno spettacolo interessante, brillante, carismatico, invece è stato modesto e alquanto sciatto in alcune scelte. Se questa è l'inaugurazione, cioé il momento più alto della stagione, cosa sarà il futuro della Scala?
Paolo Isotta, critico musicale del "Corriere della sera", scrive il 9/12/05:" Mi ricredo di quanto dissi per "Traviata" sul M.o Harding, a cui negavo il titolo di direttore d'orchestra. Harding ha studiato, tecnicamente si è preparato, ma ancora non ha potuto rendere l'opera al meglio della sua profondità di concezione. Manca di rifinitura, elimina importanti pezzi sinfonici (cioé i balletti) e ha scelto un cast di canto non sempre rispondente, né vocalmente, né artisticamente ai ruoli assegnati. Al soprano Camilla Tilling difetta l'intonazione, alla Bacelli manca il colore specifico e la personalità, Emma Bell forza la voce e, in quanto a Steve Davislin, è un "tenore di grazia" costretto a un personaggio di ben altra tempra vocale".
Un direttore d'orchestra, che accetta un cast così carente per una "prima" importante, pecca di superficialità, oppure ha subìto un'imposizione, essendo i cantanti scritturati tramite agenzia. Un direttore d'orchestra deve sapere dire "no". Ricordo che il M.o Antonio Guarnieri protestò persino il proprio padre, che suonava in orchestra, non ritenendolo all'altezza di una data partitura. Certo è che una "prima" della Scala piena di cantanti stonati, di inadatti e di immaturi è un bel record. Chi sostiene che questo giovane direttore d'orchestra sia un "enfant prodige" o un "genio", o è in malafede, o è un leccapiedi, o è un ignorante.

Giuseppe Zecchillo - Segretario SNAAL e già consigliere di amministrazione del Teatro alla Scala








Nota: Microsoft declina qualsiasi responsabilità riguardo al contenuto di questo gruppo. Per ulteriori informazioni, fai clic qui.
MSN - Ogni giorno più utile MSN | Hotmail | Cerca | Shopping | Money | Gruppi Guida

©2004 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. Condizioni per l'utilizzo Informativa sulla privacy approvata da TRUSTe



blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl