Attenti al trio meli maazel proczynski

21/dic/2005 18.07.50 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Da: Zecchillo (Messaggio originale) Inviato: 21/12/2005 17.34
PARMA: MUSICA E MILIARDI
ATTENTI AL TRIO MELI-MAAZEL- PROCZYNSKI
CACHET, PREBENDE, ONORARI ALTERATI IN MANIERA SPROPOSITATA: PARMA E' DIVENTATA LA CITTA' DEL BENGODI

Chi ha detto che non ci sono soldi per la musica? A Parma ce ne sono fin troppi, piovono dall'alto come una manna. E' bastato aggirare il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) che - come si sa - ha stretto i cordoni della borsa al limite del sopportabile, e trasformare due realtà in Fondazioni: 1) Orchestra Toscanini - 2) Parma Capitale della Musica. Dopo di che una società, denominata Arcus e scaturita dal Ministero Beni Culturali (Buttiglione) e dal Ministero Trasporti e Infrastrutture (Lunardi) fa piovere i miliardi sull'entusiastica Parma.
Guardiamo i componenti di questa eccezionale fortuna. Per la "Toscanini", che gestisce anche la Filarmonica locale, c'è il M.o Lorin Maazel; per la "Capitale della Musica" c'è un comitato d'onore di tutto rispetto, formato dal Sindaco Elvio Ubaldi, dai Ministri Lunardi e Buttiglione, da Fedele Confalonieri, che ha abbandonato ad hoc la Filarmonica della Scala, dall'Aga Khan e probabilmente anche da Riccardo Muti. Nomi che spiegano molte cose. Coordinatore del bengodi è l'attuale sovrintendente del Teatro Regio di Parma, Mauro Meli, uscito di corsa dalla Scala. E' lui che gestirà una valanga di soldi: 3 milioni e 300 mila euro l'anno, oltre ai finaziamenti del Fus e degli Enti locali. Al M.o Maazel vanno 750 mila euro più una villa di gran lusso per 15 concerti, il resto sarà speso per una stagione favolosa, che vedrà sul podio i direttori d'orchestra più prestigiosi del mondo per il congruo cachet di 70 mila euro a sera.
"Deus-ex-machina" di queste scritture è l'agente teatrale Valentin Proczynski, personaggio molto chiacchierato, argentino di origine russa, residente a Montecarlo. Tanto per dire che questo signore non paga le tasse in Italia. I cantanti, i musicisti e registi che propone sono tutti stranieri. Proczynski, dei cui metodi disinvolti" si mormora parecchio, è da anni consulente di Mauro Meli, fin da quando quest'ultimo era sovrintendente a Cagliari. Com'è noto, Meli lasciò il teatro di Cagliari sommerso dai debiti, e ciò non stupisce sapendo che, con Proczynski, i cachet degli artisti raddoppiano e triplicano. Bisogna poi vedere, di questi esorbitanti cachet, quanto va nella borsa degli artisti e quanto rimane nelle tasche dell'astuto Proczynski e dei suoi protettori.
Sapendo queste cose, di cui anche i giornali hanno parlato, il Ministro Buttiglione dovrebbe sospendere i finanziamenti del FUS a Parma, che ne ha fin troppi, e distribuire quel denaro alle Fondazioni teatrali più in difficoltà, oppure ad altri teatri di tradizione che devono sopravvivere con cifre miserabili. Per l'appunto pare che le associazioni concertistiche italiane terranno una manifestazione proprio a Parma, chiedendo un po' più di equità ai ministri che elargiscono a piene mani per qualcuno e chiudono la cassa per tutti gli altri.

Giuseppe Zecchillo - Segretario SNAAL e già consigliere di amministrazione del Teatro alla Scala

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