VIGNOLA / FORLì

24/ott/2011 12.29.02 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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tosca trionfa con
...toschi a vignola  
    Maria Simona Cianchi
Pare quasi un gioco di parole, ma le cose sono davvero andate così. L'industriale delle ciliegie sotto spirito, del piu' famoso Nocino del mondo e di un nobilissimo Aceto balsamico, il comm. Massimo Toschi di Vignola, è anche il presidente del Centro Studi di Vignola che, dopo decenni, ha riportato in questa città che si trova sulle colline tra Modena e Bologna, la "Tosca" di Giacomo Puccini.
L'opera, realizzata in collaborazione con l'associazione Archeo&Arte, è stata "raccontata" dal musicologo Daniele Rubboli, nell'affollatissima Sala dei Contrari della Rocca di Vignola, sabato pomeriggio, e interpretata dal soprano toscano Maria Simona Cianchi che ha raccolto lunghe ovazioni assieme al tenore Enrico Giovagnoli di Pesaro, al baritono Carlo Maria Cantoni di Como e al basso Luca Gallo di Bologna. Al pianoforte un artista come Luca Saltini il quale, con grande esperienza e sensibilità musicale, non ha fatto rimpiangere l'orchestra.
Dopo la pur corposa selezione dell'opera, alla quale erano state tolte solo le parti corali, il pubblico ha preteso a gran voce una serie di "bis" che hanno costretto tutto il cast a esibirsi in altre due romanze d'opera a testa. 
Lo spettacolo ha così riconsegnato al pubblico di Vignola il piacere di assistere ad uno spettacolo operistico nella propria città dove, nonostante sia stato riaperto il teatro, non si provvede da parte della amministrazione comunale a proporre alcun cartellone musicale relativamente all'opera lirica ed alla letteratura sinfonica.
La felice esperienza sarà replicata nel prossimo anno sempre in collaborazione con il Laboratorio Lirico Europeo di Milano fondato e diretto da Daniele Rubboli.
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PELLEGRINO ARTUSI...
LA MUSICA E' SERVITA
L'Auditorium Cariromagna, domenica scorsa ha ospitato una autentica folla che ha osannato tutti gli interpreti dello spettacolo musicale scritto e raccontato da Daniele Rubboli, per celebrare la memoria del gastronomo romagnolo Pellegrino Artusi, a cento anni dalla sua morte.
Artusi, nato a Forlimpopoli nel 1820 e morto a Firenze nel 1911, è stato narrato come uomo e come autore di una vera e propria Unità d'Italia in Cucina, costruendo attorno a lui, dalla nascita alla scomparsa, una suggestiva colonna sonora dove Rubboliha mescolato opera, operetta, canzoni risorgimentali, romanze da salotto, arie da camera in uno spettacolo dal ritmo mozzafiato dominato da un mattatore come Walter Rubboli che oltre a esibirsi con voci diverse,interpretando autorevolmente anche ruoli da basso-buffo, ha suonato e cantato al pianoforte un suo personalissimo arrangiamento di "Addio mia bella addio", creando una generale fortissima emozione e commozione.
Con lui, altrettanto festeggiati dal pubblico, l'eclettico soprano Tiziana Scaciga Della Silva e il tenore Andrea Bragiotto. Al pianoforte, per la prima volta a Forlì, la pianista milanese Debora Mori.
Lo spettacolo è stato promosso dal Cral della Cassa di Risparmio in collaborazione con l'Associazione Forlì per Giuseppe Verdi il cui presidente Giovanni Basini, all'inizio della manifestazione, ha comunicato al pubblico come il nuovo assessore alla cultura di Forlì (...un inglese!) stia uccidendo la grande tradizione e vocazione operistica della città, abbia tolto la disponibilità del Teatro alle associazioni culturali di Forlì e ne abbia disconosciuto il brillante operato realizzato fino ad oggi. Per questo, nel prossimo gennaio, Forlì per Giuseppe Verdi allestirà all'Auditorium Cariromagna la messa in scena di un'opera che a Forlì non è mai stata rappresentata: il Werther di Massenet, sempre con gli artisti del Laboratorio Lirico Europeo di Rubboli.
 Tiziana Scaciga Della Silva   Walter Rubboli
 
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