ermolli,padrone della Scala

Quel che si sa è che Ermolli è uno dei più importanti sponsor della Scala, per cui ricopre la carica di vice-presidente del consiglio di ammnistrazione (praticamente sostituisce il sindaco); inoltre è presidente del comitato per le manifestazoni pucciniane per il particolare fatto che - come lui dice - questo autore gli provoca "grandi emozioni".

26/dic/2005 11.09.06 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Da: Zecchillo (Messaggio originale) Inviato: 22/12/2005 17.34
ERMOLLI: ORA CHE E' "PADRONE" DELLA SCALA TUTTI GLI LECCANO I PIEDI

Bruno Ermolli ha ricevuto il "Premio Puccini" a Torre del Lago, fra coloro che - così dice la motivazione del premio - "con passione e lavoro promuovono la musica pucciniana". Cosa ha fatto Ermolli per questa musica? veramente non lo sa nessuno. Quel che si sa è che Ermolli è uno dei più importanti sponsor della Scala, per cui ricopre la carica di vice-presidente del consiglio di ammnistrazione (praticamente sostituisce il sindaco); inoltre è presidente del comitato per le manifestazoni pucciniane per il particolare fatto che - come lui dice - questo autore gli provoca "grandi emozioni". A chi non le provoca? La musica di Puccini emoziona tutti, ma si vede che la sensibiltà di Ermolli è la più qualificata.
A monte di tutte queste cariche e riconoscimenti c'è la realtà che Ermolli, come alto funzionario della CARIPLO, ha un grande potere economico e quindi anche politico. Ecco spiegato il plauso, l'incenso e i premi.
Al momento attuale, Ermolli è l'eminenza grigia della Scala, colui che fa il bello e il cattivo tempo. Non dimentichiamo che è stato lui a proporre ed imporre Stephane Lissner alla sovrintendenza, sebbene Lissner non avesse mai gestito un grande teatro lirico in vita sua. Non si sa con quali criteri sia avvenuta la scelta di Ermolli, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. L'Idomeneo alla Scala è stato un fiasco senza precedenti. Non lo dico solo io, ma i critici musicali di autorevoli quotidiani, fra cui "The Guardian", "Le Monde" e "El Paìs", che sono fra i più importanti del mondo. Con Idomeneo si sono visti alla Scala - contemporaneamente - regista, scenografo e costumista non sufficientemente qualificati; cantanti con difetti vocali e qualcuno addirittura stonato; invece di un grande direttore d'orchestra, un ragazzino che ha diretto in maniera scolastica, priva di approfondimento psicologico. Tutto in una sola opera. Veramente il massimo dello squallore per qualu!
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ro: per la Scala, un disastro.
Il premiato Ermolli, invece di portare nel teatro milanese un vero manager della musica, con capacità ed esperienza, ha portato uno che deve imparare il mestiere. Tanto pagano i citadini/contribuenti.
A questa stregua, premiare Ermolli è un atto di servilismo, di ruffianeria e di leccapiedismo. Così purtroppo è ridotta la nostra Italia.

Giuseppe Zecchillo - Segretario SNAAL e già consigliere d'amministrazione del Teatro alla Scala

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