Lissner, presto farà le valigie

11/gen/2006 08.34.01 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Da: Zecchillo (Messaggio originale) Inviato: 11/01/2006 14.39
SE ANCHE IL SECONDO SPETTACOLO DELLA SCALA SARA' UN FIASCO, LISSNER FARA' LE VALIGE

Ormai Stephane Lissner non ha più il tempo di fare il sovrintendente, poiché pare che utilizzi gran parte delle sue giornate a fare le pubbliche relazioni e l'ufficio-stampa di se stesso. Dopo il fiasco dell'Idomeneo, Lissner vive nel panico, è terribilmente spaventato: un altro fiasco così e dovrà fare le valige, tornare in Francia a organizzare festival e festivalini in provincia. Il suo modo di reagire a questa situazione di pericolo personale spinge Lissner a procurarsi interviste a getto continuo, parlare in tono trionfalistico e riempire la testa dei lettori con frottole grossissime circa le condizioni della Scala, le meraviglie della sua (di Lissner) programmazione e altri propositi campati in aria. Lissner si atteggia persino a vittima dei critici musicali, che hanno scritto "recensioni malevole", del tutto ingiustificate, sull'Idomeneo. Come se i critici più qualificati dei più importanti giornali del mondo fossero dei cretini, che non sanno quello che dicono e qu!
ello che


vedono. Fra le tante stupidaggini, che Lissner vuol fare passare per idee brillanti nelle sue innumerevoli interviste, questa se la poteva risparmiare, perché è la più pacchiana.
L'unica cosa che Lissner sa fare molto bene, e non dimentica di fare appena se ne presenta l'occasione, è quella di chiedere soldi al Comune di Milano. Praticamente non ha fatto altro ogni volta che ha parlato con il sindaco. Se il sindaco pensa di dargli retta per fare bella figura, si sbaglia, come si è già sbagliato. Lissner si serve solo di agenzie teatrali straniere per scritturare gli artisti; queste agenzie ovviamente propongono, e spesso impongono artisti stranieri, che costano ai teatri il triplo di quelli italiani e ...valgono la metà.
Mi meraviglio che il "Corriere della sera", che ha fama di giornale serio, abbia dedicato mezza pagina - firmata da Laura Dubini - per esaltare gli invisibili talenti di questo sovrintendente, che ha già dimostrato di non essere all'altezza di dirigere un grande teatro. Infatti non ne ha mai diretto uno in vita sua.
Le proposte di Lissner finora non sono state un gran che, anzi ci hanno deluso e persino un po' disgustato, tanto che il critico musicale Cristiano Gatti ha così sintetizzato un'impressione assai diffusa:" Con Lissner alla Scala, abbiamo subìto un'occupazione straniera e un'invasione coloniale".

Giuseppe Zecchillo - segretario SNAAL e già consigliere d'amministrazione






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