IL BELCANTO IN TOSCANA

18/gen/2006 09.18.03 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Prezioso documenti dI Mario Del Fante
DA CARUSO A BUTI
ALTRE VOCI TOSCANE
 
Le edizioni Il Masso delle Fate di Signa (FI) hanno pubblicato il secondo volume di Mario Del Fante dedicato ai cantanti lirici toscani.
Il titolo "Dal grande Caruso al piccolo Caruso" è un preciso sunto del coinvolgente contenuto. Una storia di artisti del palcoscenico musicale che iniziano sempre da Caruso il quale, benchè napoletano, visse anche in due ville a Firenze e Lastra a Signa (Villa Bellosguardo) dove a giugno sarà aperto il Museo a lui dedicato, grazie alla cessione dei cimeli raccolti da Luciano Pituello a Milano.
Questa volta Del Fante, grande cultore dell'arte vocale e di chi l'ha vissuta, nonchè patron  dell'annuale e ormai storico Premio Caruso, inizia i suoi racconti mettendo a fuoco le due belle sorelle Giachetti, Ada e Rina che ebbero ruoli di primissimo piano nella vita sentimentale di Enrico Caruso.
E da loro si procede fino al raffinatissimo fiorentino Carlo Buti, cantante non da "Rigoletto", ma cesellatore intelligente di tantissimi capolavori della canzone italiana della prima metà del '900.
Accanto a nomi rimasti incisi nella storia del teatro musicale come Lando Bartolini, Umberto Borsò, Renato Cioni e l'indimenticabile Maurizio Frusoni troppo immaturamente scomparso, Del Fante rilancia la memoria di presenze già vittime della nebbia del passato: Laura Londi, Tobia Bertini, Anna Maccianti bellissima, Ugo Novelli, Dina Mannucci, Arturo Romboli, per citarne solo alcuni.
Altri sono presi a prestito perchè ebbero i natali in diverse regioni italiane, ma poi legarono storie artistiche o di vita a Firenze o a qualche paese toscano come il bolognesissimo Leo Nucci, la marchigiana Anita Cerquetti e la greca Elena Suliotis.
Nel terzo libro in questo elenco degli oriundi, Del Fante dovrà inserire d'obbligo anche il tenore napoletano Carlo Bini che a Monsummano, vicino a Montecatini, da tanti anni si è comprato una collina, ha una villa magnifica piu' volte pubblicata da riviste di restauro dei vecchi ruderi di campagna, e coltiva vitigni e uliveti che gli fanno produrre vino e olio di ottima qualità, ma ha un passato come Renato Cioni dell'Isola d'Elba che va dall'opera all'operetta in tutto il mondo.
Con bella scelta c'è anche un capitolo dedicato alla fiorentina Maria Luisa Cioni che nonostante i due mariti seppe vivere una bella e intelligente carriera artistica della quale sono stato testimone, passando poi gloriosamente a fare l'insegnante a Milano dove ha ancora tanti allievi.
La prefazione a questo secondo volume, cui seguirà indubbiamente il terzo e definitivo "vangelo" delle voci liriche toscane, è del grande artista Rolando Panerai, pietra miliare della superba tradizione del bel e del buon canto in terra toscana.
Del Fante scrive fluidamente, è documentato, mai agiografo e la sua essenzialità è ricca di sapori e sostanza di intelligenti colte osservazioni tanto che se dovessi paragonarlo ad un "pezzo" di alta gastronomia lo direi vero prosciutto toscano tagliato a mano.
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Daniele Rubboli
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