INAUGURATA LA SECONDA EDIZIONE DELLA RASSEGNA "I PRESEPI APPESI" A ROCCA SAN CASCIANO

28/dic/2011 11.35.07 Centro Stampa e Media Contatta l'autore

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Itinerari: Emilia Romagna, Forlì-Cesena                                   Comunicato Stampa – 27 dicembre 2011

 

UNA VIGILIA DI NATALE ALL’INSEGNA DE “I PRESEPI APPESI”

 

Inaugurata a Rocca San Casciano la 2^ edizione della mostra ispirata alla Natività con la partecipazione del Sindaco Rosaria Tassinari, degli artisti e dei cittadini

 

A Rocca San Casciano la vigilia di Natale si è dipinta di magia con l’inaugurazione della 2° Rassegna di Presepi nell’arte I PRESEPI APPESI – PRESEPIARTE - PRESEPIANDO, esposizione di opere d’arte sul tema del Presepe e della Natività realizzate in supporti appendibili che decorano vie, vetrine e locali della cittadina.

I Presepi Appesi – ha spiegato il Sindaco il Rosaria Tassinari - non costituiscono solo un valore in sé, ma valorizzano anche l’architettura, la storia e la cultura del nostro paese e in particolare la piazza (il cuore pulsante), della vallata del Montone e dell’intero territorio.

La rassegna ha preso il via con il taglio del nastro in Piazza Tassinari di fronte all’installazione dal titolo Famiglia, simbolo della mostra, dell’artista rocchigiano Simone Valtancoli. L’opera vuole rappresentare - spiega il giovane intagliatore di pietre preziose - la famiglia di Nazareth in un unico blocco stilizzato in legno, con le stelle (i volti di Maria e Giuseppe) chinati sul mondo (il Bambino). E’ un tentativo giocoso in un’epoca di grandi difficoltà e tensioni.

Il bar Caprera e il ristorante La Capanna ospitano la collettiva realizzata con opere di ogni genere e tema messe a disposizione dagli artisti. Decine inoltre i minipresepi realizzati dai rocchigiani che animano davanzali, finestre, balconi e suggestivi angoli delle vie della cittadina.

L’8 gennaio giornata conclusiva con un’asta di beneficienza aperta a tutti, condotta quale battitore e presentatore da PierGiuseppe Bertaccini, in arte Sgabanaza. Il ricavato dell’asta delle opere d’arte andrà in beneficienza per la missionaria laica di Rocca San Casciano, Caterina Savini, che opera per i lebbrosi in Zimbabwe.

Per sottolineare il significato più profondo dell’iniziativa, le parole del sindaco Tassinari: Se il Natale non è nel cuore, non si può trovare sotto l’albero, ma in un piccolo gesto di generosità .

Il servizio televisivo dedicato all’evento andrà in onda su Videoregione venerdì 30 dicembre alle 21.50, giovedì 29 anche Erreuno Tv alle 13.10 dedicherà uno spazio del suo palinsesto alla manifestazione, infine appuntamento su Videogabbiano il 28 dicembre alle 19.

L’iniziativa, da un’idea dell’Associazione artistica RoccArte di Renata Musi e Franco Rosi, è promossa con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Forlì-Cesena, dell’Unione Montana Acquacheta Romagna-Toscana, dell’Amministrazione Comunale e della Pro Loco di Rocca San Casciano in collaborazione con le Associazioni del paese.

 

Info stampa: Monica Dall’Olio 335 8090742 - Amalia Giordano 366 5670329

Rocca San Casciano - Solare cittadina lungo la valle del Montone, offre suggestivi scorci panoramici tra le cime dell’Appennino Tosco Romagnolo. Una terra ricca di storia nata da insediamenti gallici che è giunta alla provincia di Forlì passando dalla cultura romana, etrusca e fiorentina, e ha fatto tesoro di arte e tradizioni.

Luoghi da visitare - Piazza Garibaldi, cuore del paese è circondata dai caratteristici portici in pietra. I palazzi cinquecenteschi appartenevano alle famiglie nobili, tra gli altri il Palazzo Pretorio e la Torre dell’Orologio, che custodisce la statua cinquecentesca della Vergine addolorata trafitta da una spada; ai suoi piedi l’entrata delle vecchie carceri, aperte al pubblico. La Chiesa del Suffragio, costruita dopo il terremoto del 1661, è oggi sede di importanti mostre. All’interno la Madonna con Bambino e angeli in terracotta di Andrea della Robbia, il crocifisso ligneo del XV sec. e una tavola del maestro fiammingo Giovanni Stradano. La Chiesa di S.Maria delle Lacrime, in stile barocco, conserva un bassorilievo del 1500 raffigurante la Madonna con Bambino ritenuta miracolosa dopo un lungo pianto avvenuto il 17 gennaio 1523 e un crocifisso di matrice fiorentina del XV sec. entrambi illesi durante il devastante terremoto del 1661, vengono portati in processione a testimonianza della devozione dei Rocchigiani.

 

 

 

 

 

 

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