Negri

Allegati

28/gen/2006 05.32.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
E' MORTO ROBERTO NEGRI
"IL PIANISTA" DELLA SCALA

Roberto Negri
Il 27 gennaio, nel giorno anniversario della nascita di Mozart, dopo una lotta di dieci mesi contro un male che lo aveva annientato nel fisico, ma non nello spirito, è mancato a Milano il grande pianista e compositore Roberto Negri.
Ancora prima di Natale aveva avuto la forza di sostenere un concerto a Malta e il primo gennaio un altro a Foligno. Benchè stremato da mesi di sofferenze, bastava sedesse al pianoforte per essere quel funambolico inimitabile pianista di sempre.
Inimitabile perchè Negri, benchè avesse solo 64 anni, era riuscito ragazzino ad accompagnare i grandi della lirica come i grandi del teatro di rivista, Milly in particolare; aveva lavorato con gli storici cabaret milanesi e con il Clan di Celentano dirigendo anche l'orchestra al Festival di Sanremo. Negli ultimi anni era una delle colonne piu' preparate e intelligenti dell'Accademia di Canto della  Scala, teatro nel quale aveva lavorato anche in gioventù come sostituto, ma anche il grande protagonista musicale delle produzioni teatrali e discografiche di Isea Arts, nonchè l'autore delle splendide musiche per l'originale musical milanese "Cuore di cane" realizzato dall'Artistica di Pavia e per questa da Marco Daverio, che lo scorso anno gli aveva fatto arrangiare le musiche di Nino Rota per il musical "Gianburrasca" ancora in felice produzione. Personalmente, oltre la forte e antica amicizia che ci ha trovato assieme in Italia e all'estero, con Roberto Negri ho realizzato alcune delle iniziative piu' belle degli ultimi anni: dall'Accademia Lirica del Rotary agli spettacoli "Da Vienna a Broadway" e soprattutto "Cinema Cinema Cinema", poi tradotto in ben 3 CD.
Ed è con lui che avevo iniziato la vera storia della vera operetta europea che nel 2005 aveva visto, per Isea Arts, pubblicato il primo CD con i cantanti che assieme amavamo di più come Tiziana Scaciga Della Silva, Marco Voleri, Ennio Bellani e Walter.
Con lui, drammaticamente, esce troppo presto di scena un gigante del pianoforte che si trovava perfettamente a proprio agio sia nelle partiture di Mozart sia in quelle di Lloyd Webber, in quelle di Verdi e in quelle di Gaber.
Generazioni di artisti lo hanno avuto ripassatore di spartito e insegnante di estremo valore e fino a poche ore prima di farsi rapire dalla morte, aveva dato lezione nella sua residenza di via Catalani, a Milani.
Qui, portandogli l'ultimo saluto e una preghiera, composto in abito da concerto ai piedi del suo bel pianoforte, ho visto sul leggio ancora aperto lo spartito dell'ultima lezione: "Lucia di Lammermoor", sulle pagine di "Cruda funesta smania".
Già, la smania della morte, che ha sempre troppa fretta di portarci via.
Daniele Rubboli
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl