TENORE TOSCANO TRIONFA A MILANO IN "ELISIR"

Rosetum di Milano, ha festeggiato il debutto nell'"Elisir d'amore" di G.

11/feb/2006 02.34.23 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Da Ufficio Stampa Teatro Rosetum di via Pisanello 1 - Milano  tel. 02 48707203
 
Al Teatro Rosetum di Milano
TRIONFALE DEBUTTO
DI MARCO VOLERI
NELL'"ELISIR D'AMORE" 
Il tenore livornese ha confermato le sue promesse e si avvia a una fortunata carriera internazionale-Con lui una grande Tiziana Scaciga Della Silva e il veterano Orazio Mori
 
Venerdì 10 febbraio, il Teatro Rosetum di Milano, ha festeggiato il debutto nell'"Elisir d'amore" di G. Donizetti del tenore livornese Marco Voleri, osannato dal pubblico che affollava il teatro di via Pisanello 1 e che lo ha costretto a bissare la celebre romanza "Una furtiva lacrima", come a Milano era accaduto solo alla Scala con Giuseppe Di Stefano.
Il giovane tenore toscano, nato alle scene al Laboratorio Lirico Europeo diretto da Daniele Rubboli, al Teatro Rosetum di Milano, ha confermato le promesse degli inizi di carriera testimoniando grande maturità artistica ed una vocalità splendida di tenore lirico, cui aggiunge una rara presenza scenica da autentico attore.
Già piu' volte impegnato, negli ultimi mesi, anche all'estero, Marco Voleri è senza dubbio destinato ad una lunga carriera internazionale rinnovando per la sua Livorno, città in cui vive, il prestigio canoro che fu di Galliano Masini.
Al suo fianco è stata una straordinaria Adina l'ormai celebre soprano Tiziana Scaciga Della Silva, che ha dato al personaggio assieme ad una perfetta vocalità, la gentilezza di una bella proprietaria terriera d'altri tempi, educata e gentile, maliziosa e determinata.
La Scaciga Della Silva, altra creatura del Laboratorio Lirico Europeo di Rubboli, che firmava la regia dello spettacolo, sta sostenendo in questo momento un tour de force incredibile: mentre infatti mantiene l'impegno con una edizione del "Don Giovanni" (Donna Anna) che si replica nei teatri lombardi ogni quindici giorni, assieme a questo "Elisir" ha messo a punto, da protagonista, una nuova edizione della "Principessa della Czarda" e mercoledì sarà a Porto Recanati per sostenere un recital in memoria di Beniamino Gigli al Teatro Kursaal nel quale canterà ben 16 diversi titoli passando dall'opera al musical alla canzone d'autore.
Daniele Rubboli aveva poi chiamato, per il ruolo di Dulcamara, un veterano della scene liriche internazionali, il celebre basso-baritono Orazio Mori la cui figlia, Debora, è la direttrice del Coro Rosetum che, nella stessa recita, si è ritagliato un successo particolarissimo per l'ottima preparazione vocale e scenica.
Orazio Mori, con la sua ancora intatta lussureggiante vocalità, e la sua consumata arte scenica, ha trascinato al successo l'intera compagnia che si completava con la graziosa Giannetta della giapponese Rieko Arai e con il debuttante baritono Gianluca Alfano nel ruolo di un tronfio Belcore .
Apprezzatissimo il debutto, nel ruolo del paggio di Dulcamara di Leo Rubboli, dieci anni, per il quale la regia di nonno-Daniele aveva creato una serie di interventi mimici di grande comicità, assolti con estrema disinvoltura dal giovanissimo attore.
Impeccabile come sempre la direzione musicale di Luis Baragiola.
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in allegato: Il tenore Marco Voleri di Livorno
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