LA PROVINCIA DI COMO - 22 Febbraio 2006 pag. 49
Recensioni/classica
Sabato sera molti applausi al concerto di Capiago a Schumann omaggio tra canto e note
Capiago intimiano.
Che nel 2006 ricorrano i 250 anni dalla nascita di Mozart, «già ognuno lo sa», direbbe Figaro. La stagione concertistica di Capiago ha avuto invece il merito di sottolineare, sabato sera, un'altra importante ricorrenza che non sembra avere la stessa risonanza, i 150 anni dalla scomparsa di Schumann. La scelta è caduta sui due grandi cicli liederistici Dichterliebe - su testi di Heine - e Frauenliebe und Leben - su testi di Chamisso. Scelta felicemente rappresentativa per un autore come Schumann, innamorato della letteratura quanto della musica. Il "poeta" del ciclo di Heine aveva la voce del tenore Leonardo De Lisi, mentre la donna di Chamisso era il soprano Stelia Doz. Entrambi erano affiancati da Sem Cerritelli, pianista di ammirevole sensibilità che, evitando forzature di suono, controproducenti nell'ambiente acustico della sala,
ha
giocato su una paletta dinamica cameristica, rilevando co n sapienza timbrica ogni dettaglio. Convincente l'interpretazione di De Lisi, sorretta da una dizione assai chiara e capace di rendere i diversi stati psicologici del protagonista, dalla gioia dell'innamoramento all'amara disillusione, dagli squarci di sapore popolaresco (n. 11) al clima sospeso e straniato del sogno (n. 13). Più discontinua è parsa invece la Doz, con qualche sbavatura di intonazione. Incantevoli e di raro ascolto i duetti op. 78 e 74 che hanno chiuso il concerto.
Marina Riboni
Omaggio a Robert Schumann, Capiago 18 febbraio.
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