Don Giovanni

UN MEFISTOFELICO DON

18/mar/2006 02.16.50 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Mozart al Rosetum
UN GRANDE LEPORELLO ESALTA
UN MEFISTOFELICO DON GIOVANNI
Pieno successo di pubblico venerd' 17 marzo al Teatro Rosetum, per il ritorno sulle scene di Milano del capolavoro di Mozart: "Don Giovanni", che ha avuto un cast raramente così omogeneo nell'altissima qualità degli interpreti.
Il Leporello del basso milanese Andrea Mastroni è stato vocalmente di grandissima autorità, ma la sua interpretazione scenica è stata funambolica, richiamando l'arte dei migliori Arlecchini della nostra Commedia dell'Arte ed anche degli storici Pulcinella.
Con lui un intenso Gabriele Nani che ha dato a Don Giovanni una precisa dimensione Mefistofelica. Non un semplice tombeur de femmes, ma un figlio del male prestato al mondo per sovvertirne la morale, il quale alla fine viene trascinato all'inferno con gioco scenico di grande effetto, tra giochi di luce e rossi fumi demoniaci.
Nani, giovanissimo baritono di Bergamo, in carriera internazionale, domenica prossima, 19 marzo, debuta quale Marcello nella "Boheme" a Dello di Brescia, sempre con la regia di Rubboli, appropriandosi di un ruolo che deve subito portare in teatro a Bruxelles.
Il tenore milanese Andrea Bragiotto è stato un Don Ottavio da manuale, elegantissimo e stilisticamente perfetto, mentre Masetto ha avuto nel baritono genovese Andrea Ponassi un raro interprete per pienezza dei mezzi vocali e padronanza scenica. Ha completato con grande possanza il settore maschile il giovane basso russo Daniel Golossov, nel ruolo del Commendatore, in attesa di debuttare, il 31 marzo, nella produzione di "Aida", quale Ramfis, al Cenacolo di Lecco con il Coro del Rosetum.
Nel settore femminile la Donna Anna di Tiziana Scaciga Della Silva ha affascinato per la grande classe che contraddistingue questo soprano milanese che porta impresse, come splendide stigmate, le nobili discendenze piemontesi.
Difficile trovare una Donna Anna di tale spessore vocale e psicologico.
L'Elvira di Daniela Tessore è stata molto apprezzata dal pubblico e lo sarà ancor di piu' quando, oltre alla possanza vocale, il minuto, graziosissimo soprano di Savona, si toglierà di dosso gli atteggiamenti cari ai vecchi soprani drammatici.
Molto "gentile" e vivace la Zerlina di Tsuchido Satoko.
Lunghe ovazioni e ripetute chiamate alla fine dello spettacolo per tutti e particolari tributi alla magia dei suoni di Luis Baragiola.
Graditissimi gli interventi delle comparse coordinate da Teresa Colombi e sottolineata con apprezzamenti unanimi la regia di Rubboli, giocata tra '700 e tempi nostri, con grande attenzione all'eleganza dello spettacolo e "disegnata" con le luci da Marco Meola.
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Allegata foto soprano Tiziana Scaciga D. S.
 
Da Ufficio Stampa Rosetum di Milano
02 48707203
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