I: L'AGRITURISMO DELLA "LIRICA"

02/giu/2003 21.39.51 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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L'AGRITURISMO DELLA "LIRICA"

a cura dell'Ufficio stampa dell'Accademia Lirica del Rotary International - Cronache - -
Daria Masiero tiene a battesimo un'esperienza unica nell'Oltrepo Pavese con uno splendido Marco Voleri e con la sorprendente Elena Serra mezzosoprano e violinista -

Data storica per tutto l'agriturismo dell'Oltrepo Pavese, quella di domenica I° giugno.

Sull'alta collina di Cecima, oltre Brignano Frascata (PV), sul verde cucuzzolo dove si stende a grande balcone sulle valli l'Agriturismo Ca' De Monte, Augusta Borsetti ha dato vita ad una nuova felicissima tradizione: voci liriche in concerto a tu per tu con la natura.

Una natura che subito si è adeguata all'iniziativa con una superba grandinata che ha battezzato autorevolmente questo debutto svoltosi all'interno dell'agriturismo, anche se la struttura consentirà, in altre occasioni, di esibirsi volendo anche all'aperto

Confezionato da Daniele Rubboli, quale responsabile del Laboratorio Lirico Europeo del Rosetum (presente anche il direttore generale del centro culturale francescano Padre Demetrio Patrini), e dell'Accademia Lirica del Rotary International, il momento musicale ha visto la trascinante performance del soprano DARIA MASIERO, bellissima e bravissima, con una acquisita maturità artistica che giustificano a pieno il suo inserimento nei grandi cartelloni lirici italiani al Carlo Felice di Genova e al Regio di Torino, ma anche alla Scala e al Teatro di Alessandria. Dalla Bohéme di Puccini a Cats di Lloyd Webber, dalla Rusalka a Cabaret, Daria Masiero ha dato lezione di intelligenza musicale e forza interpretativa abbinate ad una bellezza di suoni invidiabile.

Con lei uno strepitoso Marco Voleri: il tenore di Livorno che con molta saggezza - dote rara in questa corda - ha saputo uscire dal coro e passando attraverso il comprimariato puntare a ruoli di protagonista, si è fatto applaudire in Rigoletto come nell'operetta Acqua Cheta, in Maristella (una delle perle rare che hanno impreziosito il concerto) come nel Brindisi della Traviata con la Masiero.

Chiudeva il terzetto il mezzosoprano milanese di 24 anni Elena Serra, artista in costante affermazione di una grande personalità artistica che le concenste di affrontare con estrema disinvoltura anche i ruoli da caratterista come Berta per essere poi una affascinante Rosina nello steso "Barbiere" di Rossini. La Serra, che oltre a praticare le arti marziali e ad avvicinarsi alla conclusione del corso di laurea, si stadiplomando in violino, ha pure suonato e cantato l'aria di Beppe dall' Amico Fritz di Mascagni con grande successo.

Al pianoforte - un rurale verticalino messo in tiro per loccasione, l'estro fascinoso di Luis Baragiola che si è prodotto anche in un applauditissimo tango argentino e in una rarità pianistica scritta da Ruggero leoncavallo e recentemente sottratta agli archivi da Rubboli.

Applausi sensa riserve dalla folla entusiasta che ha seguito la bellissima iniziativa.Poi tutti a cena per festeggiare le giovani voci con decine di portate di prodotti biologici di altissima qualità e di vini di così alta fattura che, onorando la tradizione dell'Oltrepo Pavese, farebbero piangere (- per irrefrenabile invidia!- un assaggiatore francese-).

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Nota n° 1: curiosamente Elena Serra non era nel terzetto invitato a Ca' del Monte dove doveva cantare il baritono di Como Carlo Maria Cantoni, ben noto per la sua grande bravura, ma anche per il suo vivere da artista distratto e un po' fuori dal mondo. Cantoni infatti si è presentato alle 13 in punto dicendo che riteneva di dover cantare prima di pranzo, ha ... pranzato, si è rinfrescato, ed è tornato a Milano per accompagnare sua madre a Genova che doveva imbarcarsi alla sera. Da qui la telefonata di salvataggio al mezzosoprano Elena Serra che lo ha degnamente sostituito.

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Nota n° 2

L'agriturismo Ca' del Monte opportunamente affollato nei fine settimana, è lasciato stupidamente semi-deserto negli altri giorni. Poichè non solo può stare alla pare dei più celebrati agriturismi toscani sempre affollati dal lunedì alla domenica, ma offre a chi davvero vuole un relax, un riposo totale, un'occasione di autentica vacanza, opportunità rare, non si capisce perchè non debba essere messo in carnet come settimana-di-vacanza, viste anche le splendide stanze che offre. I dintorni poi tra castelli, monasteri e Volpedo, la città del celebre pittore Pelizza, sono quanto di meglio si possa chiedere anche per svagarsi senza far troppa strada e conservarsi nel più armonioso dei riposi.

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vedi per informazioni: www.cadelmonte.it


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