Comunicato stampa del 25/06/2003

25/giu/2003 08.01.04 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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CITTA’ DI VIGEVANO

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UFFICIO STAMPA  18 /06/2003                                                  e-mail: vbertoglio@comune.vigevano.pv.it

COMUNICATO STAMPA

Città di Vigevano:

“Sforzesco Ballet Festival”

 

L’Amministrazione Comunale di Vigevano, grazie al contributo della Fondazione Piacenza e Vigevano, ha inteso promuovere all’interno del proprio programma culturale estivo una rassegna di balletto classico ed opere liriche di alta qualità.

I tre eventi, previsti nelle serate estive del 19,  del 24 e del 27 luglio,   godranno, come naturale coreografia, del fascino architettonico della grande Corte del Castello Sforzesco di Vigevano. Qui il Balletto Nazionale Ucraino del teatro dell’Opera di DniepropetrovsK, una delle scuole di danza tra le più qualificate dei paesi dell’Est, sotto la direzione di Alexander Sokolov creerà una percorso tra opera e danza costruito sul crinale tematico della maschera tra Settecento e Novecento.

Il primo appuntamento è alle ore 21.30 di sabato 19 luglio, quando andrà in scena Pulcinella, balletto in un atto e tre quarti di Stravinskj; un’originale interpretazione dell’Arlecchinata di Salieri riscritta per voci e danza sarà il secondo momento della serata a cui seguirà Pagliacci, l’opera verista del Leoncavallo.

La seconda serata in programma è per giovedì 24 luglio, sempre alle 21.30, riprenderà dal repertorio classico il balletto in due atti Romeo e Giulietta di Prokofiev .

Tre balletti costituiranno il programma della terza ed ultima serata, domenica 27 luglio, la “Chopiniana su musiche di Fryderyk Chopin, la “Carmen suite” di Georges Bizete il “Bolero” di Maurice Ravel.

Il costo dei biglietti è stato volutamente tenuto basso ( 12 euro per il primo settore e 10 euro il secondo più diritti di prevendita, previsti ulteriori agevolazioni per chi deciderà di abbonarsi a tutte e tre le serate) così da rendere accessibile anche ai più giovani l’affascinante mondo dell’opera e del balletto classico.

Per prevendite on-line e informazioni:

Vigevano Promotions tel. 0381.692049; www.vigevanopromotions.it

 


Castello Sforzesco di Vigevano  sabato 19 luglio ore 21.30

Pulcinella, balletto in un atto e tre quarti di Stravinskj

Arlecchinata di Salieri riscritta per voci

Pagliacci, l’opera verista del Leoncavallo.

VIGEVANO: 19 luglio 2003 ore 21.30 

Pulcinella balletto in un atto e tre quadri di Igor Stravinskji

Solisti di canto: Enrica Fabbri, soprano Andrea Bragiotto, tenore Mauro Domenico Bufi, basso

Solisti per la danza: Gianluca Martorella (Pulcinella) - Jennifer Chicheportiche -(Pimpinella)

Coreografia: Loris Gai rimontata da Tiziana Spada

Scene: Eugenio Guglielminetti

Costumi: Eugenio Guglielminetti

 

Arlecchinata  intermezzo di Antonio Salieri (intermezzo solo cantato)

Solisti di canto: Andrea Bragiotto, tenore  (Arlecchino) - Mauro Domenico Bufi basso (Brighella) - Francesca Fedeli  soprano (Colombina)

Regia: Massimo Pezzutti

Scene: Isabella Lazzaretto

Costumi: Emanuela Cossar

 

Pagliacci opera di Ruggero Leoncavallo

Solisti di canto: Marco Bianchi tenore (Canio) - Alfio Grasso baritono(Tonio) - Enrica Fabbri soprano (Nedda) - Massimo Pezzutti tenore (Silvio)

Solisti per la danza: Razvan M.  Dumitrú - Viola Scaglione - Vicente Palomo - Raquel Rey - Sabrina Maraschin 

Regia: Paolo Bosisio

Coreografia: Alexandr Sokolov

Scene: Isabella Lazzaretto

Costumi: Emanuela Cossar

 

Giovane Balletto Classico di Torino diretto da Loredana Fumo 

Orchestra Lirico sinfonica della Provincia di Brescia 

Direttore concertatore Claudio Micheli 

 

Arlecchino, Pulcinella e gli altri

 

Dal delizioso Settecento di Antonio Salieri, alle invenzioni teatrali di Igor Stravinskij e Ruggero Leoncavallo trascorre più di un secolo. Cento e più anni durante i quali il mondo (e non solo quello della musica) cambia radicalmente aspetto. Ma l’interesse per le maschere della commedia dell’arte resta immutato come testimoniano tre straordinari musicisti, tre uomini di teatro, tre raffinati intellettuali i quali non esitano a fare rivivere nelle proprie partiture Arlecchino e Pulcinella, Colombina e Brighella.

Antonio Salieri dedica il suo “intermezzo” alle vicende amorose di Arlecchino e Brighella che si contendono la bella Colombina alla quale spetta il compito di scegliere chi fra i due pretendenti sarà da lei premiato. Si gioca a mosca cieca e lo scherzo di Salieri si sviluppa con semplice levità e irresistibile vis comica, in una dimensione settecentesca che corre dai campielli di Venezia ai sontuosi palazzi viennesi.

E proprio su consiglio di Diaghilev, nel 1919 a Parigi, Igor Stravinskij dà un’occhiata ad alcune musiche del diciottesimo secolo, con l’idea di orchestrarle per un balletto. Sono musiche inedite o poco note di Giovan Battista Pergolesi, esponente di spicco della scuola operistica del Settecento napoletano. Nasce così Pulcinella, “balletto con canto in un atto”, rappresentato per la prima volta a Parigi - e per l’occasione Tamara Karsavina e Léonide Massine indossano costumi disegnati per loro da Picasso - la cui vicenda è tutta dominata dalle maschere. Quattro gelosi fidanzati decidono di uccidere Pulcinella per vendicarsi dell’irresistibile fascino da lui esercitato sulle loro rispettive innamorate. Messo in atto il disegno “criminale”, i quattro si travestono da Pulcinella e si recano dalle fidanzate. Ma Pulcinella è tutt’altro che morto! Egli ha avuto l’accortezza di scambiarsi d’abito con il suo servo, che, a sua volta, ha finto di soccombere sotto i colpi dei quattro innamorati. Pulcinella può così prendersi gioco di tutto e di tutti e convolare a nozze con Pimpinella.

Ruggero Leoncavallo assiste a Milano al Teatro dal Verme nel maggio 1892, sotto la direzione dell’allora quasi esordiente Arturo Toscanini, alla prima recita dei suoi Pagliacci. Ed anche in questa occasione, le maschere sono protagoniste di un raffinato gioco scenico fra finzione e verità (al di là del motivo del “teatro nel teatro”). Un gioco che amplifica la drammaticità dell’opera e crea una sottile tessitura di echi e riproposte. Infatti, oltre allo struggente accostamento tra la maschera di Pagliaccio e la gelosia che lo divora, lo spettatore in sala assiste alla vicenda del primo atto che si ripete in modo identico sul palcoscenico del secondo atto e vede il duplicato di se stesso sulla scena indignarsi di fronte al fatto di sangue, con conseguenze emotive vigorose e teatralmente efficaci.

Sarà dunque proprio il prologo di Pagliacci a concludere questo nostro percorso, laddove, presentandosi al pubblico, Tonio annuncia: “Poiché in scena ancor le antiche maschere mette l'autore, in parte ei vuol riprendere le vecchie usanze, e a voi di nuovo inviami”.

 

 

Il Teatro Accademico dell'Opera e balletto di Karkov " M. Lysenko"

 

Il Teatro Accademico dell' Opera e balletto di Karkov " M. Lysenko" è uno dei più antichi teatri musicali del paese.

In esso si svolgono rappresentazioni da oltre 210 anni.

Celebri cantanti e Direttori vi si sono esibiti .F. Shaliapin ,A. Nezhadanova, L. Sobinov, M. Battistini, M.Koprivnitsky.

In questi anni il Teatro di Kharkov è divenuto il principale laboratorio d'arte e di organizzazione di spettacoli d'opera e balletto del paese.

Da oltre 20 anni le tradizioni della danza accademica sono conservate e tramandate, con il risultato che alcuni dei migliori artisti cresciuti in teatro oggi occupano posti di rilievo nel Teatro di Kiev, Mosca e nelle principali compagnie internazionali.

Dal 1991 il Teatro ha una nuova, moderna sede, dotata di tutte le maggiori innovazioni tecniche, con due sale per spettacoli di 1500 e 600 posti.

Notevole anche l' attività svolta in tournée internazionali in: Germania, Italia, Spagna Corea e Stati Uniti.


Curriculum vitae di

CALUDIO MICHELI

direttore d’orchestra

 

Claudio Micheli, direttore d'orchestra, è nato a Roma dove, giovanissimo, inizia i suoi studi musicali. Si diploma in chitarra classica presso il Conservatorio di Santa Cecilia, sotto la guida del M D'Amario. Si perfeziona, inoltre, con i Maestri M. Barrueco, J. Tomas e L. Brower  svolgendo una notevole attività concertistica sia in Italia che all'Estero.

La passione per l'opera lirica gli fa intraprendere lo studio della composizione ed in seguito della direzione d'orchestra sotto la guida del M° Danilo Belardinelli.  Si perfeziona così nel repertorio lirico e nel 1991 debutta con una serie di concerti nei più grandi teatri della Germania con il tenore Giuseppe Di Stefano riscuotendo un incredibile successo. Da allora si è esibito, dirigendo più di 400 recite, nelle più importanti manifestazioni concertistiche internazionali.  Ha già  ricevuto, per la sua  breve ma intensa attività, la Targa d’oro "Mario Del Monaco" e la Targa d'oro "Ferruccio Tagliavini".  Accanto al repertorio lirico, di cui è specialista, si dedica, con medesimo successo, al grande repertorio sinfonico, come direttore principale ed ospite di numerose istituzioni  meritandosi ovunque ampi consensi e riconoscimenti. Collabora dal 2000 con il Maestro Ennio Morricone.  Accanto ad una intensa attività concertistica, sia in Italia che all’Estero, affianca quella della promozione musicale, quale direttore del coro polifonico " R. Giovannelli" e direttore artistico del Centro Musicale "A. Corelli" e dell'Accademia d'Arte Lirica città di Velletri. E’ docente di chitarra classica presso la sede Agimus di Artena e direttore artistico del Concorso Internazionale per voci liriche “ Città di Colleferro”.

 

 

OPERA

 

RIGOLETTO, IL TROVATORE, LA TRAVIATA, AIDA, OTELLO, NABUCCO , DON CARLO, UN BALLO IN MASCHERA, LA FORZA DEL DESTINO, MACBETH, TOSCA, BOHEME, MADAMA BUTTERFLY, MANON LESCAUT, TURANDOT, IL TRITTICO, I PAGLIACCI, CAVALLERIA RUSTICANA, L’ELISIR D’AMORE, DON  PASQUALE, LUCIA DI LAMMERMOOR, MANON, CARMEN, FAUST, ANDREA CHENIER, LA CENA DELLE BEFFE, SIBERIA, NORMA, LA SONNAMBULA, IL BARBIERE DI SIVIGLIA, LA GAZZA LADRA, MOSE’, DON GIOVANNI, etc.

                                          

 SINFONICO-CORALE

 

ADAM, ALBINONI, BACH, BEETHOVEN, B. MARCELLO, BRAHMS, BRITTEN, CORELLI, CHOPIN, DEBUSSY, GRIEG, HAYDN, HAENDEL, MENDELSSOHN, MOZART, MUSSORGSKY, ORFF,     PROKOFIEV, POULENC, RAVEL, ROSSINI, SCHUBERT, SCHUMANN, TCHAIKOWSKY, VERDI, VIVALDI, etc

 

 

 

ALCUNI CENNI DI CRITICA

 

Rossini Stabat Mater” -...fin dalle prime battute affidate ai violoncelli il maestro Claudio Micheli, pieno di slanci ed al tempo stesso artefice di una direzione concentratissima, ha saputo creare un’atmosfera di intensa espressività e drammaticità...

                                                                                               A. Celletti - L’Avvenire - Roma

 

Mozart “Requiem” -... il maestro Claudio Micheli ha guidato con sincero estro e passione gli interpreti animati da pari impegno e fervore di fraseggi sentiti e ritmati con precisione...

                                                                                               R. Bonvicini - Il Tempo - Roma

 

 

Verdi “ La Traviata” -...il merito del vero successo della serata è da attribuire al giovane direttore Claudio Micheli che ha dimostrato una forte personalità, alto carisma e preciso gesto direttoriale sia nel lirismo che nel dramma contenuti nel capolavoro verdiano...

                                                R. De Palma - Momento Sera - Roma

 

Beethoven “Concerti n 4 e 5 per Pf -...al maestro Micheli va ascritta la prima nota di merito della serata, per aver creato una subitanea corrispondenza orchestrale alle idee dei solisti conferendo alla compagine sinfonica una duttilità convincente, risultato di una mente musicale tanto esperta quanto lucida...

                                                                                              Corriere Adriatico - Pesaro

 

Prokofiev Romeo e Giulietta” -... ed il maestro Claudio Micheli che, svettando al di sopra di tutto e tutti, decreta la fortuna di questo spettacolo. Forse, alcuni direttori artistici o sovrintendenti di Enti Lirici, non farebbero male se venissero ad osservare Claudio Micheli. Potrebbero constatare lo sfoggio di un carisma e di una personalità che incanta senza riserva...

R. De Palma - Momento Sera - Roma

 

Puccini “Tosca” -...la struttura portante del successo si è imperniata sul podio. La direzione di Claudio Micheli è stata fluida e rigorosa, pucciniana e pragmatica, determinando una osmosi perfetta. Una sicurezza che genera sicurezza. Sempre più rare si fanno le bacchette di questo tipo...

La Repubblica - Roma

 

Rossini “Il Barbiere di Siviglia” -... Claudio Micheli è riuscito davvero a fare miracoli con la giovane orchestra Nova Amadeus, lesta e stringata, lasciando momentaneamente le prove di Bohème pucciniana, e scoprendo subito la formula “comunicativa” per amalgamare ed infiammare strumentisti e cast vocale di un’opera totalmente diversa...

R. Bonvicini - Il Tempo - Roma

 

Puccini “ Bohème” -...Protagonista d’eccezione il direttore Claudio Micheli che fin dalle prime battute ha colpito la sua decisione, la volontà chiara, la mano ferma con la quale ha saputo tenere saldamente insieme un’orchestra incontrata il giorno prima...un compito difficile affrontato con abilità straordinaria...Messa di fronte a quel gesto l’orchestra ha fatto davvero tutto ciò che era in suo potere.                                                                                     

                                                                              Lorenzo Morandotti -  Il Corriere - Como

 Verdi “ Nabucco” -... la star della serata è stata il direttore Claudio Micheli che ha impresso all’opera il suo passo di limpida e vigorosa tensione in cui coesistono chiaroscuri accentuati con aperture liriche dall’amabile comunicativa. Bissato a furor di popolo il “ Và pensiero” risolto senza smancerie, con serio rigore e infallibile determinazione interpretativa...Da come abbiamo avuto modo di conoscerlo si è avuta la netta impressione che Micheli sia uno dei pochi direttori che, possedendo personali certezza, riesce a trasmettere agli interpreti quella convincente sicurezza di contenuti espressivi che li induce a sciogliersi, permettendo di dare il meglio di sé.

M.T.Fonticoli- La Provincia - Como

 

Verdi “ Messa di Requiem” -...In forma splendida le masse corali e strumentali la cui partecipazione è stata accesa da Claudio Micheli, direttore con idee chiare, gesto sicuro, trascinante, divaricato tra vortici brucianti, violente scansioni e toni elegiaci.

Raffaella Valsecchi - Il Corriere di Como

 

Verdi “ Il Trovatore”  -...La lettura di Micheli è analitica, tesa ad acquisire sempre qualche nuova

apertura nel mondo del melodramma, a esaltare ogni barlume di eccitante verità. Il gesto perentorio, ma sempre slanciato, è determinato a ottenere da tutti, oltre a un grande pulizia esecutiva, il massimo della pertinenza espressiva. Ciò avendo costantemente presente il significato specifico sia di ogni situazione drammaturgica che quella psicologica del personaggio.

                                                                                        M.T.Fonticoli - La Provincia - Como

 

Verdi “ Rigoletto “  -...Ma il vero ”deus ex machina” dello spettacolo è stato il direttore Claudio Micheli.....Volitivo, capace di imporsi, ha incalzato la duttile orchestra di Lario Lirica animato da inter

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