A PIEVE DI SOLIGO

18/giu/2006 00.21.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Teatro Careni di Pieve di Soligo
Il sindaco Giustino Moro festeggia
i dieci anni del " Concerto d'estate "
 
Il Sindaco di Pieve di Soligo Giustino Moro, ha premiato con una Targa d'Oro, il tenore di Col San Martino, Angelo Mori, in occasione della decima edizione del tradizionale Concerto Lirico d'Estate del quale l'ex celebre tenore trevigiano è stato da sempre direttore artistico e ispiratore.
Nata a Solighetto, nella Villa del Museo di Toti Dal Monte oggi inagibile, la manifestazione promossa dallo Sci Club Valanghe (Presidente Giuliana Dall'Anese) e da anni sostenuta dall'Amministrazione di Pieve di Soligo, si è svolta quest'anno al teatro Careni della stessa città, con il titolo "Palcoscenico per l'Opera".
Il ritorno alla conduzione della serata del musicologo Daniele Rubboli ha dato una sferzata di energia alla folla che gremiva la sala, chiamando il pubblico a partecipare al concerto che ha avuto molti gradevoli fuori programma.
Il ritiro all'ultima ora del tenore di Oderzo Miro Solman Busolin, ha fatto arrivare da Torino il giovane Fulvio Oberto il quale, con due pagine del "Trovatore" di Verdi e "Addio fiorito asil" dalla "Butterfly", ha riscosso grandi simpatie in un pubblico arrivato soprattutto per festeggiare il "genius loci" Francesco Grollo, tenore trevigiano che ha saputo rispondere alle attese con professionalità.
Elegante, bello, musicalmente e tecnicamente ben inquadrato, si è guadagnato un momento di personalissimo successo il baritono veneziano Paride Pandolfo, allievo di Rosetta Pizzo e Francesco Signor, due "grandi" della piu' recente storia delle voci liriche venete di cui hanno onorato la centenaria tradizione in Italia e nel mondo. Entrambi gli artisti, moglie e marito nella vita... e da pochi giorni anche nonni, erano presenti come ospiti d'onore.
Hanno confermato esperienza e sicurezza il soprano Elisabetta Battaglia e il baritono australiano Barry Anderson, mentre il soprano leggero Paola Antonucci ha generosamente regalato la luminosità della sua ancora freschissima "zona acuta".
Queste le voci che hanno dato vità alla proposta di pagine di Rossini e Verdi, Mascagni e Puccini accompagnati dall'ormai collaudata Orchestra Filarmonia Veneta (G.F.Malipiero) diretta efficacemente da Stefano Romani.
Tra i "fuori programmi" l'ottimo quartetto dell'atto secondo di "Boheme".
 
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con preghiera di divulgazione
da Ufficio Stampa Isea Arts
02.28482836
 
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