ABBADO, VERGOGNATI!

Una lunga intervista per parlare solo di sé, senza neppure un cenno ai gravi problemi che stanno mettendo K.O. la musica in Italia.

02/ago/2006 07.24.00 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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ABBADO, VERGOGNATI!
Una lunga intervista per parlare solo di sé, senza neppure un cenno ai gravi problemi che stanno mettendo K.O. la musica in Italia.

Valerio Cappelli, che ha intervistato Claudio Abbado per il "Corriere della sera", non ha saputo fare una domanda al maestro, neppure una domandina, che toccasse i problemi di attualità sulla situazione dei teatri lirico-musicali in Italia. Quasi una pagina intera per diffondersi sui successi del maestro; un autorevole quotidiano a disposizione per esaltare, osannare, incensare e... lasciare fuori dalla porta qualsiasi impegno a favore dei nostri teatri. Sono indignato da questo tipo di giornalismo che pone l'individuo fuori dal mondo, in un cielo dove tutto è azzurro. Scendiamo sulla terra e guardiamo la realtà in faccia. Gli argomenti non sarebbero mancati, se il giornalista avesse voluto scavare un po' nell'interesse della musica e del teatro taliano. Per es: la Scala è nel caos, la stragrande maggioranza dei teatri italiani è allo sfacelo, la musica - che dovrebbe educare i giovani - è diventata la cenerentola in una società dove imperano ovunque le canzonette.
Le interviste ai grandi personaggi devono servire - a mio avviso - per sollecitare, stimolare l'opinione pubblica e promuovere, proporre delle soluzioni accettabili. Almeno per tentare. Le intervste, come quella di Cappelli, servono ai grandi personaggi solo per farsi pubblicità. E di pbblicità ne abbiamo la testa piena.

Guseppe Zecchillo - Segretario SNAAL e già consigliere di amministrazione




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