ZECCHILLO . Le quote rosa

25/set/2006 18.00.00 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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TEATRI LIRICI ITALIANI: DI MALE IN PEGGIO

VA BENE LE "QUOTE ROSA", MA CHE SIANO QUOTE DI DONNE COMPETENTI

E' noto che i giornali non ci danno (quasi) mai buone notizie. Ma, dal momento che i guai succedono, bisogna darne atto. Inventarli per danneggiare , invece, è nient'altro che sadismo...di cui l'Italia farebbe volentieri a meno, soprattutto nelle sue attuali difficilissime condizioni. Quando poi il sadico è il Ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, non ci vuol molto a capire che la "cultura" del nostro sfortunato Paese andrà a rotoli. Mi riferisco alle recenti nomine, tutte in "quote rosa", distribuite dal ministro a donne con molti meriti...di partito. Non è che la lottizzazione delle cariche, favorendo le donne invece che gli uomini, diventi benemerita. Resta squallida come sempre. Quel che occorre in ogni campo, e particolarmente nel campo dei teatri lirico/sinfonici, è la competenza, la preparazione adeguata, la comprovata professionalità nel campo specifico. Ma forse, per il Ministro dei Beni Culturali, la musica non è un bene, tanto che ha distribuito le poltro
ne - nei Consigli di amministrazone delle Fondazioni lirico/teatrali - a: Gigliola Cinquetti, ex-canzonettista, destinata all'Arena di Verona - Rosita Marchesi, amicissima del Presidente Napolitano, insediata al Teatro San Carlo di Napoli - Rosellina Archinto, editrice e anch'essa amica di Napolitano, nominata al Teatro Carlo Felice di Genova - Anna Majani, titolare di una ditta dolciaria e consigliera al Teatro Comunale di Bologna - Evelina Cristallin, già campionessa di sci, appoggiata dalla Fiat e ben piazzata al Teatro Regio di Torino. Per inciso, anche i due soli uomini, nominati da Rutelli per i medesimi incarichi, non è che siano più competenti delle signore in fatto di teatro lirico, ma almeno uno è musicologo.
Non ci vuole un grande cervello per capire che né le canzonettiste, né le sciatrici, né le pasticcere, né le editrici, né le amiche del Presidente Napolitano, in generale, hanno la minima idea di cosa significhi gestire un teatro lirico. Cosa ci staranno a fare nei vari Consigli di amministrazione? Anche sforzando al massimo l'immaginazione, non riesco a intravvedere una qualsiasi realtà positiva ( a favore del teatro) in questo tipo di occupazione di poltrone. Se i consiglieri di amministrazione dei teatri non ci capiscono nulla in ciò che devono amministrare, poveri teatri, dove andranno a finire? Già sono allo sbando, fra breve li terremo in vita (con milioni di euro) solo per conservare le cariche da distribuire agli amici e agli amici degli amici.
Per dirla franca al Ministro Rutelli, responsabile di questa vergognosa "poltronizzazione", dobbiamo constatare che si è dimostrato il peggior ministro dei Beni Culturali dal '45 a oggi.

Giuseppe Zecchillo - Segretario SNAAL e già consigliere di amministrazone del Teatro alla Scala

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