RINGRAZIANDOTI SEMPRE

RINGRAZIANDOTI SEMPREAl Teatro Rosetumdi Milano SIMON BOCCANEGRA:RIAPERTURA TRIONFALE Simon Boccanegra:un capolavoro di Verdi che testimonia la sua proiezione a quel rinnovamentopoetico e drammaturgico che lo porterà ad Otello,mai fino in fondo capito e soprattutto amato dal pubblico italiano, adifferenza di quello tedesco che per primo lo trasse dagli archivi nel 1930 elo rilanciò nel mondo dove continua a trionfare.

30/set/2006 09.49.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Teatro Rosetumdi Milano

“SIMON BOCCANEGRA” :

RIAPERTURA TRIONFALE

 

“Simon Boccanegra”:un capolavoro di Verdi che testimonia la sua proiezione a quel rinnovamentopoetico e drammaturgico che lo porterà ad “Otello”,mai fino in fondo capito e soprattutto amato dal pubblico italiano, adifferenza di quello tedesco che per primo lo trasse dagli archivi nel 1930 elo rilanciò nel mondo dove continua a trionfare.

Il timore del pubblico italiano versoquesto titolo è stato confermato dalla presenza al Teatro Rosetumdove, venerdì 29 settembre, l’opera è andata in scena trionfalmente, perla ripresa della stagione d’opera e operetta dell’autunno-inverno.

Benché fossimo lontani dal “tuttoesaurito” pure il trionfo è stato dettato dagli entusiasmi dei presentiche hanno continuamente applaudito a scena aperta e ripetutamente alla finetutti i protagonisti.

Protagonisti che Daniele Rubboli, che ha firmato come sempre lo spettacolo, havoluto debuttanti in ogni ruolo, compreso quello di Jacopo Fiescodove ha eccelso per autorità e maturità professionale il basso bolognese LucaGallo che da anni inseguiva l’occasione per appropriarsi del ruolo.

Con lui il tenore coreano Chang Ryun Kang,creatura del Rosetum, in sorprendente progressioneartistica, che ha dato bella voce e luminosità di squillo al ruolo di GabrieleAdorno. Per la prima volta sul palco del Rosetum,scelti dalle audizioni di gennaio, il baritono coreano Chwa Jin Kim il quale,dopo alcune incertezze nel primo atto, è “cresciuto” nel corsodello spettacolo delineando un Simone di possanza vocale e intensainterpretazione. Un artista che avrà certamente futuro.

Come lui il soprano di Roma, Sarah Agostinelli, bella e brava, che ha avuto momenti di grandefascino, pur dovendo dominare l’emozione del debutto.

Altra “novità” per il Rosetum, il giovanissimo baritono di Lucca, MattiaCampetti, che ha dato a Paolo bella voce e intelligenza musicale rara . Benché chiamato all’ultimominuto a coprire il ruolo di Pietro, lasciato due voltevacante, alla vigilia dello spettacolo, Daniele Biccirèha risolto l’impegno con professionalità, mentre Camilla Antonini e Paolo Saccaggi hannoben completato il cast dei solisti.

Luis Baragiola ha cesellato l’idea drammaturgia di Verdiin ogni sua sfaccettatura e le luci di Marco Meolahanno dato al palcoscenico e alle scene una ricchezza d’immagine rara. Bellissimii costumi scelti da Maria Teresa Colombi preziosa assistente di produzione.  ---------------    

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