Finalmente un cantante coraggioso

17/ott/2006 14.20.00 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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FINALMENTE UN CANTANTE CORAGGIOSO

Spesso sono stato deluso dalla propensione dei cantanti lirici al conformismo, all'adesione agli schemi e persino a forme di imposizione, pur di non inimicarsi nessuno e garantirsi una scrittura. Mi sono indignato e li ho accusati di mancanza di coraggio, poiché il loro comportamento è spesso contrario alla loro stessa professione oltre che all'efficienza dei teatri lirici e alla dignità della musica. Ma c'è un artista veramente eccezionale per il suo coraggio, che ha manifestato fin da giovanissimo intraprendendo lo studio del canto malgrado pesanti menomazioni fisiche. Oggi è diventato famoso: è il baritono Thomas Quasthoff, di nazionalità tedesca. Ha avuto due volte il prestigioso premio internazionale Grammy, ha fatto incisioni di altissimo livello professionale, è specializzato nella musica di Bach, e il M.o Abbado lo ha invitato nei Berliner Philarmoniker per incidere la Nona Sinfonia di Beethoven. Quastoff ha anche "un'altra voce", che sciorina per i concerti jazz. In
breve, un grande artista. Malgrado questo, o proprio per questo, Qiasthoff non ha peli sulla lingua e dice cose che, nel mondo musicale italiano, nessuno direppe per riguardo a certi "mostri sacri". Dice il baritono tedesco:" Andrea Bocelli non è un cantante d'opera, non riesco a capire perché Pavarotti lo chiami . Non ha senso: dov'è la qualità? Perché i grandi direttori d'orchestra incidono dischi con costui? Sono un insegnante e so quanto sia difficile imparare il canto classico. Bocelli non è un artista classico".
Caro Quasthoff - vorrei dirgli - vi sono finalità commerciali le cui tortuosità non possiamo nemmeno immaginare. Bocelli, come cantante lirico, rende alla sua Casa discografica, in un solo giorno, quello che tu guadagni in un intero anno. Questa Casa discografica l'ha introdotto nei teatri, nei festivals, in TV e lo sostiene in alto. Pavarotti ha tutto l'interesse a giocare questo gioco portando Bocelli alle stelle, altrimenti si inimicherebbe la Casa discografica, e ciò non gli conviene.
Non credo che Quasthoff sia così ingenuo da ignorare certe realtà, ma proprio per questo è ancora più ammirevole il suo coraggio: Quasthoff non ha paura di farsi dei nemici per difendere la musica.

Giuseppe Zecchillo - Segretario SNAAL e già consigliere di amministrazione del Teatro alla Scala

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