MILANO: un barbiere di Rossini senza confronti

28/ott/2006 11.20.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Rosetum di Milano
UN BARBIERE DI ROSSINI
OLTRE OGNI CONFRONTO
Al termine dell'osannata rappresentazione del "Barbiere di Siviglia" di G. Rossini, al Teatro Rosetum di Milano, un gruppi di abbonati della Scala si sono presentati alla direzione del Centro Culturale Francescano omonimo per dichiarare che in vita loro, pur avendo assistito a tanti "Barbieri", compresi gli ultimi due di produzione scaligera (di Rossini e di Paisiello), mai si erano tanto divertiti e mai avevano trovato una simile omogeneità nel cast vocale.
Il miracolo Rosetum, dunque, continua.
Un miracolo che si rinnova grazie al lavoro appassionato di Daniele Rubboli direttore del Laboratorio Lirico Europeo che lì ha la sua sede, della forza e della consapevolezza musicale di Luis Baragiola, responsabile musicale delle produzioni, della ferrea volontà di una musicista come Debora Mori che ha portato il Coro Rosetum a livelli professionali, e della abnegazione di un geniale gruppo di volontari ( Teresa, Ermete, Giorgio, Marco ) che nel giro di pochi giorni inventa e crea scenografie che sembrano frutto di mesi di assiduo lavoro. E ci sono le luci di Marco Meola grande navigatore dei mari dei service luci internazionali.
Chi ha assistito a questo "Barbiere di Siviglia" è stato coinvolto nel grande gioco teatrale di questo capolavoro, dalla gara che tutti gli artisti hanno fatto per superarsi a vicenda dando il meglio delle proprie possibilità, così Barbara Fasol, debuttante nel ruolo di Berta, non è scomparsa di fronte alla personalità di Elena Serra, che pur debuttava il ruolo di Rosina, avendo comunque alcuni anni di acclamati debutti nel suo curriculum, "Werther" di Massenet compreso. Nè Diego Bellini, prima Fiorello e poi Ufficiale dell'esercito, è scomparso di fronte alla statura professionale di una guest star come Orazio Mori, magnifico Don Bartolo. Il tenore Filippo Pina Castiglioni è stato un Almaviva vocalmente da manuale, ma con una marcia in piu' per la sicurezza scenica e la capacità anche di improvvisazione; mentre Carlo Nicolini - appena invitato dal Covent Garden di Londra dove sarà a dicembre - è stato un Figaro perfetto, senza ombre di sbavature, e soprattutto elegante e mai cialtrone. Difficile da elogiare oltre il terremoto di applausi suscitati il Don Basilio di Andrea Mastroni che il Rosetum ha imprestato all'Aslico perchè potesse avere un Leporello di statura internazionale, nella sua attuale produzione del "Don Giovanni" che sta trionfando grazie ad un altro artista nato e cresciuto nel Laboratorio di Daniele Rubboli: Gabriele Nani, tra i migliori Don Giovanni oggi in teatro.
Anche questo è il Rosetum.
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da ufficio stampa Rosetum via Pisanello 1 Milano
tel 02.48707203
 
allegate foto
mezzosoprano ELENA SERRA
baritono CARLO NICOLINI
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