Motivazione del Premio Pico a R. Bruson

Motivazione del Premio Pico a R. Bruson motivazione del Premio a Renato Bruson Mirandola 4 novembre 2006 RENATO BRUSONGià la storia lo ha posto al centro della Donizetti Renaissance come il primo baritono che dagli Anni Sessanta del '900 restituisce ai ruoli donizettiani una VOCE dal timbro morbido e vellutato,una linea di canto impeccabile, e un modo di fraseggiare caldo e patetico, tanto che queste caratteristiche sono diventate i simboli della DONIZETTI RAINESSANCEE DA QUESTA sua intelligente e raffinata rilettura del Teatro di Donizetti deriva la sua coerente restaurazione dei RUOLI Verdiani che, pur mantenendo il vigore della loro virilità, NON SONO MAI volgari, non conoscono VILLANIA ma portano dentro la dolenza della fatica di vivere che sempre e comunque ACCETTANO CON ESTREMA NOBILTA' .

02/nov/2006 10.00.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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 motivazione del Premio a Renato Bruson

 

Mirandola 4 novembre 2006

 

RENATO BRUSON

Già la storia lo ha posto al centro della Donizetti Renaissance come il primo baritono che dagli Anni Sessanta del 900 restituisce ai ruoli donizettiani una VOCE dal timbro morbido e vellutato,una linea di canto impeccabile, e un modo di fraseggiare caldo e patetico, tanto che queste caratteristiche sono diventate i simboli della DONIZETTI RAINESSANCE

E DA QUESTA sua intelligente e raffinata rilettura del Teatro di Donizetti deriva la sua coerente restaurazione dei RUOLI Verdiani che, pur mantenendo il vigore della loro virilità, NON SONO MAI volgari, non conoscono VILLANIA ma portano dentro la dolenza della fatica di vivere che sempre e comunque ACCETTANO CON ESTREMA NOBILTA’ .

Una nobiltà che non manca neppure nel perfido JAGO che con Bruson perde ogni brutalità per essere un distillato di profumato veleno, un CARLO  DE VARGA  nella Forza del Destino che non è un violento vendicatore per sua natura, ma un uomo che compie quanto gli impone il codice d’onore dei Cavalieri del suo tempo.

Altri personaggi verdini sono poi stati da lui così realisticamente ricondotti alla volontà dell’autore di farne UOMINI VERI che, come SIMON BOCCANEGRA, sono oggi difficili da accettare nell interpretazione di un altro baritono.

La naturalezza della nobiltà d’animo che illumina ogni sua interpretazione da RIGOLETTO a FALSFATT, DA DON GIOVANNI a NABUCCO e a MACBETH ci fanno tutti profondamente partecipi delle ansie e delle gioie, della felicità e della sofferenza di questi protagonisti della Storia del Melodramma che RENATO BRUSON ha fatto giganteggiare in tutto il mondo.

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Da Uff Stampa Isea Arts

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