VIVE A CAGLI LA NUOVA "LUCIA"

VIVE A CAGLI LA NUOVA "LUCIA" A Milano e a LeccoTRIONFO IN "LUCIA"DI LAURA MUNCACIUIl soprano romaneo sposata e residente a Cagli ha debuttato il ruolo donizettiano cogliendo un successo clamoroso ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Il soprano Luara Muncaciu, giunta in Italia alcuni anni or sono, per un corso di perfezionamento in canto, si è sposata con un musicista di Cagli città dove vive dopo av er felicemente portato a termine anche la sua prima maternità.

26/nov/2006 09.49.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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A Milano e a Lecco
TRIONFO IN "LUCIA"
DI LAURA MUNCACIU
Il soprano romaneo sposata e residente a Cagli ha debuttato il ruolo donizettiano cogliendo un successo clamoroso -
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Il soprano Luara Muncaciu, giunta in Italia alcuni anni or sono, per un corso di perfezionamento in canto, si è sposata con un musicista di Cagli città dove vive dopo av er felicemente portato a termine anche la sua prima maternità.
Scoperta nell'ultima edizione del Concorso Beniamino Gigli di Porto Recanati dal talent scout Daniele Rubboli, è stata da lui scelta per debuttare a Milano (T. Rosetum) e a Lecco ( T. Cenacolo) in "Lucia di Lammermoor" ruolo che l'artista romena, che nei prossimi giorni otterràla cittadinanza italiana, ha assolto trionfalmente.
Ripetute ovazioi hanno salutato la sua performance nell'arduo ruolo di Lucia che Laura Muncaciu ha risolto con grandissima eleganza e profondo senso poetico, prima nell'estasi dell'amore e poi nel scivolare verso la pazzia provocata dal dolore esistenziale, causatole da un fratello crudele (l'ottimo baritono pavese Carlo Nicolini) e da un innamorato superficiale (il magnifico tenore toscano Tiziano Barbafiera).
Completavano l'ottimo cast degli artisti del Laboratorio Lirico Europeo diretto a Milano da Daniele Rubboli, lo straordinario basso russo Daniel Golossov, lo splendido tenore Andrea Bragiotto il miglior tenore di grazia delle ultime generazioni italiane, e ancora i debuttanti Valeria Falini (Alisa) e Carlo Cocorocchia (Normanno) che hanno dimostrato di avere felici potenzialità da spendere in futuro.
All'altezza della situazione il Coro Rosetum diretto da Debora Mori a Milano, e il Coro Calauce diretto da Giampaolo Vessella a Lecco.
Di grande intensità la direzione musicale di Luis Baragiola e molto applaudito l'intervento del flautista Davide Gandino che ha duettato con Laura Muncaciu nella scena della pazzia. La regia dello stesso Daniele Rubboli ha riportato con caparbietà l'ambientazione della vicenda nel rigore delle indicazioni librettistiche e della partirua donizettiana, rifiutando le mode di manomissioni, trasposizioni temporali, stravolgimenti scenici che stanno togliendo allo spettacolo operistico il fascino del suo tempo.
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da Ufficio Stampa
Isea Arts
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